Incidenti stradali Via Liberta'

La morte di Tania, Sclafani resta in carcere

Il giudice ha respinto la richiesta degli arresti domiciliari per Pietro Sclafani. L'uomo è in cella per avere travolto e ucciso il 17 maggio la giovane Tania Valguarnera in via Libertà. Deve rispondere di omicidio colposo e omissione di soccorso

Pietro Sclafani

Resterà in carcere Pietro Sclafani, il panettiere arrestato per avere travolto e ucciso il 17 maggio la giovane Tania Valguarnera in via Libertà. L'uomo, 50 anni, è accusato di omicidio colposo e omissione di soccorso. Era stato arrestato poco dopo l'incidente.

Il giudice ha rigettato la richiesta di domiciliari fatta dai legali, gli avvocati Ninni Reina e Marco Lo Giudice, sostenendo che sussistono ancora il pericolo di fuga e gravi indizi di colpevolezza. "Grave disattenzione e negligenza - recitava il provvedimento che gli ha aperto le porte del carcere - da parte dell'indagato che, distratto e anche impegnato al telefono, non si accorgeva del pedone ben visibile sulle strisce, lungo un rettilineo pressoché deserto e con un ampio ombrello".

L'abito da sposa per l'addio a Tania - GUARDA IL VIDEO

Nelle scorse settimane l'uomo era stato sottoposto a un nuovo esame tossicologico, che ha escluso l'assunzione di droghe, come era invece stato segnalato inizialmente. I legali dopo i primi test si sono rivolti a un centro di analisi specializzato che ha ripetuto le analisi del sangue dell'uomo e non sono emersi elementi che fanno presupporre la presenza di droghe

 

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