Incidenti stradali Monreale

Tutta Pioppo piange i suoi "angeli": folla in lacrime ai funerali dei tre ragazzi

Un intero paese in strada per l'ultimo viaggio dei tre giovanissimi morti nell'incidente sulla statale. Strazio e disperazione in una chiesa troppo piccola per contenere il dolore

"Non doveva finire così". Sguardi persi nel vuoto. La memoria che si mescola con il silenzio. Le lacrime, gli applausi. C'è tutto il paese in strada per l'ultimo saluto ai "tre angeli di Pioppo". Le saracinesche abbassate, gli occhi pieni di lacrime. Un lungo corteo per raggiungere la chiesa San Giuseppe, dove nel primo pomeriggio la piccola comunità ha celebrato i funerali di Angelo Marceca, Giacomo Guardì e Giosuè Guardì, i tre giovanissimi morti nell'incidente avvenuto nella notte tra lunedì e martedì sulla statale 186. Migliaia di persone si sono radunate nel giorno più triste. La chiesa diventa uno spazio troppo piccolo per fare da sfondo a una tragedia che lascia senza fiato e parole. Tre ragazzi uccisi (il quarto giovanissimo lotta in ospedale in condizioni disperate). Le vittime avevano dai 16 e i 19 anni: tutta una vita davanti.

Le mani al volto, la voce bassa. La chiesa è piccola, scoppia di dolore: viene consentito l’accesso solo ai parenti dei giovani. Gli altoparlanti installati al di fuori dell’edificio raccontano l'ultimo viaggio. Occhi lucidi, teste basse. Tre famiglie si dividono spazio e dolore. Volti senza più lacrime da versare per una morte che ha cambiato la vita di un intero paese. Dai balconi e dalle finestre si assiste in silenzio all'ultimo saluto ad Angelo, Giacomo e Giosuè.

Funerali pioppo-2

Strazio e disperazione. Oggi il sindaco di Monreale, Piero Capizzi, ha proclamato una giornata di lutto. Dalle 15 vengono abbassate le saracinesche. La comunità si interroga e non si dà pace. Gli amici scrivono alcuni messaggi: "Ovunque andremo, saremo con voi. E poi ancora: "Avete lasciato un vuoto incolmabile, restate per sempre gli angeli che guideranno il nostro cammino". Messaggi sui muri e sui balconi: "Sappiamo che da qualche parte lassù ci state guardando". Dolore inconsolabile e una certezza: "Resterete sempre nei nostri cuori, vi vogliamo bene. Non è un addio: questo è un lungo arrivederci".

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