Mercoledì, 16 Giugno 2021
Incidenti stradali

Nuovo colpo di scena: "Titone non era sotto effetto di alcol"

La vicenda del terrificante incidente sulla Palermo-Sciacca si arricchisce di un nuovo capitolo. Gli inquirenti, dopo le analisi del sangue, a distanza di 24 ore smentiscono che l'uomo fosse sotto effetto di alcol. La Procura ha disposto nuovi esami per capire a quando risalgono le tracce di cannabis

Giovanni Titone

Il colpo di scena è arrivato dopo 24 ore. Gli inquirenti - secondo quanto riferisce l'agenzia Ansa - smentiscono la voce sparsa ieri che Giovanni Titone, ricoverato all'ospedale Villa Sofia in gravissime condizioni, fosse sotto effetto di alcol. Confermata invece la presenza di cannabis. Dalle analisi del sangue effettuate dopo l'incidente è emerso anche che l'uomo aveva fumato uno spinello, ma non è stato possibile capire a quando risalga l'uso della droga. Le tracce di cannabis infatti restano nel sangue anche per tre mesi.

E adesso gli inquirenti cercheranno di indagare su chi ieri ha diffuso la notizia sul presunto tasso alcolico dell'uomo che era alla guida della Ford Focus e che l'altro ieri si è scontrata con una Fiat Punto sulla Palermo-Sciacca, causando cinque morti. La Procura di Palermo ha comunque disposto nuove analisi per accertare quando Titone, ha fatto uso di cannabis.

Martedì i carabinieri porteranno in Procura le risultanze definitive. Solo allora il procuratore aggiunto Maurizio Scalia e il sostituto Claudio De Lazzaro valuteranno il caso nel suo complesso e - anche in considerazione e delicate condizioni in cui versa Giovanni Titone - se iscrivere l'uomo nel registro degli indagati. Oltre a Titone nell'incidente è sopravvissuto solo suo figlio maggiore, Vito, di 4 anni.

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