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Incidenti stradali Mezzomonreale-Villa Tasca / Via dei Fiori

Giovane travolto e ucciso in via dei Fiori, si costituisce il pirata: "Sono stato io"

Si tratta di un uomo di 38 anni: si è presentato in tribunale e dopo quattro di giorni di ricerche, ha ammesso le proprie responsabilità: "Aveva le ore contate"

"Sono stato io": si è presentato in tribunale e ha ammesso le proprie responsabilità il pirata che ha investito e ucciso Alessandro Bellante, 23 anni, lunedì scorso in via dei Fiori, per poi scappare a tutta velocità a bordo della sua auto. Verso mezzogiorno, a distanza di quattro giorni, ha deciso di vuotare il sacco. Si tratta di un uomo di 38 anni. Forse divorato dai sensi di colpa, o forse più semplicemente perché ha capito di non avere scampo.

"C'erano i filmati che lo inchiodavano - dicono dal comando della polizia municipale - ormai eravamo sulle sue tracce e aveva le ore contate". Non si conoscono ancora le sue generalità. L'uomo era alla guida di una Ford Focus blu. Un impatto violentissimo e per Bellante, che era in sella a una Vespa Piaggio, non c'è stato nulla da fare. I soccorritori del 118 non hanno potuto che constatarne il decesso. Poi le ricerche da parte della polizia per risalire all'auto pirata. Fino a oggi, con il "pentimento" in tribunale.

Secondo quanto raccontato al pm, l'automobilista non avrebbe potuto evitare l'impatto con il corpo perché Bellante avrebbe perso l'equilibrio con la moto forse per colpa di una buca finendo con la testa sotto le ruote dell'auto. L'asfalto era bagnato e non è riuscito a frenare. Poi è fuggito perché preso dal panico visto che è cardiopatico. L'uomo - ha spiegato il suo legale, l'avvocato Rubino - avrebbe voluto presentarsi ai vigili, ma ha visto la scena di dolore dei familiari e non se l'è sentita.

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