Incidenti stradali Montepellegrino / Via Monte Ercta

Piero e Simona, due giovani vite spezzate in una strada chiusa al traffico

Titolare di un negozio di idropitture lui, estetista con la passione della palestra lei: entrambi avevano 28 anni. Restano ancora tanti gli interrogativi sulle cause: sui corpi dei 2 ragazzi è stata disposta l'autopsia. Le barriere che avrebbero dovuto impedire l'accesso alla strada forzate da qualcuno

Pietro Torres e Simona Messina - foto tratte da Facebook

Palermo piange altre due giovani vite spezzate. Simona Messina e Piero Torres, appena 28enni, questa mattina all'alba sono morti mentre a bordo di una Mercedes classe A180 stavano percorrendo via Monte Ercta, la strada che collega Mondello a Monte Pellegrino. Titolare di un negozio di idropitture in corso dei Mille lui, estetista con la passione della palestra lei. Due famiglie sconvolte da una tragedia che si poteva evitare, visto che quella strada è chiusa al traffico. 

Le immagini dal luogo dell'incidente | Video

L'incidente all'alba

Sulle cause dell'incidente c'è ancora il massimo riserbo. La sezione Infortunistica dei vigili urbani ha eseguito i rilievi e sui corpi delle due vittime è stata disposta l'autopsia (oltre agli esami tossicologici) dal magistrato di turno Dario Scaletta. Ciò che è certo è che la vettura ha abbattuto il guardrail precipitando in una scarpata per circa 50 metri. L'auto si accartocciata riducendosi a un cumulo di lamiere. Pietro Torres, alla guida, è rimasto incastrato con la cintura allacciata: per liberarlo è stato necessario l'intervento dei vigili del fuoco del saf. Simona Messina invece è stata sbalzata fuori. Dalle prime informazioni sull'asfalto non risultano i segni di una frenata. Colpo di sonno? Incidente meccanico? Alta velocità? Una buca sull'asfalto? Al momento restano solo ipotesi.

Via Monte Ercta barriere-2

Di certo c'è che Pietro e Simona non dovevano percorrere quella strada. Chiusa al transito da un anno e mezzo. Era il mese di gennaio del 2017 quando la montagna franò e il Comune destinò 50 milioni di euro del Patto di Palermo agli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico. Il cartello che indica la chiusura è ancora lì così come le barriere che ne dovrebbero impedire l'accesso ma che qualcuno ha forzato e aperto (guarda le foto in basso). I vigili urbani stanno ascoltando i familiari per cercare di ripercorrere le ultime ore delle vittime. 

Vite spezzate troppo presto

Piero - che viveva a Villaggio Santa Rosalia - era il titolare della "Torrescolori", negozio di idropitture che si trova in corso dei Mille 329, a due passi da ponte Ammiraglio. Amante delle auto e delle moto da cross, il destino ha voluto che trovasse la morte proprio a bordo della sua Mercedes. Decine gli amici che hanno vouto lasciare un messaggio sulla sua pagina Facebook. Diverse invece le passioni di Simona (della zona di San Lorenzo) che di mestiere faceva l'estetista ma che - ogni volta che ne aveva l'occasione - scappava a rifugiarsi in quella che lei stessa definiva "la sua seconda casa": la sala attrezzi della palestra che frequentava. Anche in questocaso tanti gli amici, ma pure diverse persone che non la conoscevano, che hanno voluto lasciare un messaggio nella bacheca della sua pagina Facebook: "Ci conoscevamo da 20 anni - scrive Vincenzo - ed eri simpatica e solare.. parole non ce ne sono assolutamente per descrivere il momento, rivolgo anche se avranno poco valore profonde e sincere condoglianze ai genitori di entrambi i ragazzi".

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