Incidenti stradali

Marito ucciso da un tir, l'appello della vedova: "Omicidio stradale diventi reato"

L'incidente risale a un anno e mezzo fa. La donna ha organizzato una catena umana da Roma a Palermo per "chiedere al presidente della Repubblica Sergio Mattarella di vigilare affinché si proceda in tempi rapidi e sedi opportune di inserire la norma nel codice penale"

Marina Fontana col marito Roberto Cona

Una vicenda che ha dell'incredibile. Marito e moglie, sposi da appena un anno, che rientrano in Sicilia per le vacanze estive. A un certo punto un tir piomba dal nulla, in autostrada. La macchina sulla quale viaggiano Marina Fontana e il marito Roberto Cona, viene tamponata. Roberto si arrende poche ore dopo in ospedale. Ma dopo la tragedia c'è anche la beffa sotto forma di multa: 1.600 euro tra soccorso stradale, recupero dell'auto, trasporto, sosta del mezzo e demolizione. Dal giorno dell'incidente Marina ha iniziato una battaglia perché l'omicidio stradale diventi reato riconosciuto dalla legge. Proprio per questo la donna ha organizzato per martedì prossimo, 24 marzo, una catena umana da Roma a Palermo per "chiedere al governo di Matteo Renzi di istituire il reato di omicidio stradale" e al presidente della Repubblica Sergio Mattarella "di vigilare affinché si proceda in tempi rapidi e sedi opportune di inserire la norma nel codice penale".

L'incidente risale a un anno e mezzo fa. "E' un'iniziativa - dice la donna - che nasce in modo spontaneo, senza alcuna voglia di vendetta, e senza alcuna emotività, dopo l'ennesima sentenza ingiusta della Corte di Cassazione che ha annullato la condanna a 21 anni, comminata in primo grado, e confermata in secondo grado, all'uomo che ha ucciso quattro ragazzi francesi guidando volontariamente contromano e in stato di ubriachezza. E parlo da moglie di una vittima della strada".

"Una sentenza che uccide continuamente tutte le vittime della strada rinnovando il dolore di tutti i familiari che hanno perduto una persona - aggiunge - Questa riunione mira a sensibilizzare l'opinione pubblica e il governo al tema delle vittime della strada ripetutamente offese da sentenze ingiuste che rinnovano il dolore". La storia della coppia siciliana è stata ricostruita anche dalla trasmissione di Rai3 "Chi l'ha visto?". A Roma il raduno si terrà alle 17 nella piazza davanti al Quirinale; nelle altre città italiane, invece, i partecipanti si riuniranno davanti alle prefetture. "Basta portare un fiore o un cartello o un foglio con scritto 'Vogliamo una data certa per l'istituzione del reato di omicidio stradale' - scrive su Facebook la donna -. Alle 17,30 laddove possibile si suoneranno le note del 'silenzio' in memoria delle tante, troppe, vittime della strada".

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