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Venerdì, 20 Maggio 2022
Incidenti stradali

Cantonieri condannati per un incidente mortale, sindacati in rivolta: "Ingiusto far pagare ai lavoratori"

Cgil e Fp Palermo dichiarano lo stato d'agitazione e manifestano la loro solidarietà ai due imputati, a cui sono stati inflitti 2 anni per omicidio colposo, in relazione ad un sinistro avvenuto a San Mauro Castelverde nel 2016. "Non è colpa loro se da anni sulle provinciali c'è un disastro dovuto alla mancanza di investimenti"

Cantonieri in agitazione dopo la condanna a due anni (pena sospesa) di due lavoratori, Antonio Arena e Salvatore Bottindari, per omicidio colposo, in relazione all'incidente stradale in cui, sulla provinciale 52, all'altezza di San Mauro Castelverde, persero la vita padre e figlia, Carmelo e Maria Santa Colantoni, il 16 ottobre del 2016. Come riportato ieri da PalermoToday, il tribunale di Termini Imerese ha stabilito che il guardrail non sarebbe stato idoneo e non sarebbe riuscito così a contenere l'auto su cui viaggiavano le vittime che finirono in un dirupo.

Il giudice del tribunale monocratico ha invece assolto due ingegneri dell'ex Provincia, Elio Venturella e Salvatore Pampalona (difesi dagli avvocati Giuseppe Minà e Salvatore Di Gioia), ritenendo che non avrebbero avuto alcuna responsabilità: avrebbero dovuto essere i cantonieri a segnalare l'inadeguatezza della barriera per cosentirne la sostituzione. La Procura aveva chiesto la condanna di tutti gli imputati.

Ed è proprio questa decisione che Cgil e Fp contestano, manifestando tutta la loro solidarietà ai lavoratori condannati: "A pagare lo sfascio globale delle strade provinciali non possono essere i cantonieri", dicono, dichiarando lo stato di agitazione. "Nel piano della Regione - rimarcano - è stato previsto un solo intervento per Palermo, sulla strada provinciale 55 di Mezzojuso. Troppo poco".

"Esprimiamo solidarietà ai cantonieri, che oggi stanno esternando tutta la loro preoccupazione per una sentenza che condanna lavoratori che sono gli ultimi responsabili di una situazione di disastro delle strade provinciali e di mancanza di investimenti", dichiarano i segretari generali di Cgil Palermo e Fp Cgil Palermo Mario Ridulfo e Giovanni Cammuca, assieme a Saverio Cipriano e Maurizio Magro Malosso, coordinatori Rsu per la Fp Cgil alla Città Metropolitana e Antonella Giallombardo, delegata aziendale della Fp Cgil. E aggiungono: "Se sui 2.350 chilometri di strade provinciali i guardrail, lì dove esistono, sono vecchi e inadeguati, e non sono stati mai sostituiti, la colpa non può essere dei cantonieri. E questo valeva dieci anni fa e vale a maggior ragione oggi, visto che lo stato di dissesto e di sicurezza delle strade è solo peggiorato. Mancano le strade, franate, ridotte a trazzere, e i guardrail sono inesistenti in molti tratti. Quelli che resistono sono ormai da tempo non più rispondenti alle normative che prescrivono precise caratteristiche tecniche per contenere l'urto dei veicoli. E nessuno li ha mai sostituiti, come è avvenuto invece per le autostrade. Una situazione ben nota a tutti".

I sindacati affermano poi che "questo è l'ennesimo processo causato dai disastri sulle strade provinciali in cui vengono presi di mira i cantonieri, che pagano per responsabilità che appartengono alla politica. I tagli dell'ex Provincia a risorse e competenze, che hanno colpito anche la manutenzione delle strade, non possono ricadere sui cantonieri. Un tempo, nella dotazione organica dell'ente, i cantonieri erano 500, per i 2.350 chilometri di strade provinciali, e 300 i geometri e gli ingegneri degli uffici tecnici. Per i 25 cantonieri rimasti oggi attivi alla Città Metropolitana, che si occupano della pulizia e cura di strade e cunette, chiediamo che l'amministrazione trovi una soluzione che li garantisca. Questi pochi lavoratori rimasti si sentono abbandonati a loro stessi, continuamente sotto processo per un incidente o per il crollo di un pezzo di montagna".

E concludono: "L'unica strada che il governo Musumeci ha finanziato con il Fondo sviluppo e coesione 2021-2027 da 1,2 miliardi di euro è la Sp 55 di Mezzojuso. Un solo intervento in tutta la Provincia di Palermo, in un lungo elenco di opere per la Sicilia orientale. La viabilità continua a essere allo sfascio e mentre con difficoltà si stanno trovando risorse per finanziare nuovi interventi sulla viabilità, non possiamo accettare che la colpa del cattivo stato delle strade ricada sui lavoratori".  

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