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Borgo Nuovo in lacrime per Nico: un addio con tanti palloncini bianchi

Un quartiere devastato dal dolore ha dato l'ultimo saluto al ragazzo morto a soli 18 anni in un incidente: "Tutto questo è straziante, buon viaggio in paradiso: ci mancherai"

"Non ci saremmo mai aspettati di trovarci qui per darti l'ultimo saluto così presto. Addio Nico". E' solo uno dei commossi messaggi di affetto che gli amici di Nicolò Gnoffo hanno pronunciato all'uscita della chiesa dove oggi, nel cuore di Borgo Nuovo, si sono svolti i funerali del ragazzo morto martedì a soli 18 anni, in seguito alle gravi ferite riportate dopo lo schianto con la sua moto in via Acireale. Il feretro è stato portato a spalla.

I FUNERALI DI NICO: GUARDA IL VIDEO

Dietro un corteo di centinaia di persone. Molti i giovani, avvolti in un silenzio grave e surreale. Una nuvola di palloncini bianchi si è alzata in volo, quando il feretro è uscito dalla chiesa. Lacrime e singhiozzi. Rabbia e disperazione. E alla fine applausi. Un quartiere intero si è riunito per dare l'ultimo saluto a Nicolò. "Tutto questo è straziante, buon viaggio in paradiso: ci mancherai", dice un'amica.

Una vera e propria muraglia umana, composta da familiari, amici e conoscenti del diciottenne, davanti alla chiesa. Uno striscione bianco con una scritta enorme: "Nico vive". Gli occhi della folla erano tutti puntati sulla bara, uscita tra gli applausi scroscianti, accompagnati dal fuoco dei mortaretti e dai palloncini. 

Il giovane è morto martedì al Trauma Center di Villa Sofia. Fatale per "Nico" - così lo chiamavano gli amici - il trauma cranico con emorragia cerebrale. I medici hanno fatto di tutto per salvarlo, ma le sue condizioni erano state definite fin da subito "disperate". Il giovane si trovava in sella al suo scooter non distante dall'istituto Ascione quando si è scontrato contro una Fiat 500L. L'impatto è stato violentissimo e il ragazzo è stato sbalzato battendo la testa sull'asfalto. Rabbia e incredulità. L'ultimo saluto è straziante. Così alla fine quegli occhi che erano puntati sulla bara, all'uscita dalla chiesa, si sono poi rivolti all'insù. Quasi a cercare Nico, volato via troppo in fretta.

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