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Mercoledì, 8 Febbraio 2023
Cronaca Libertà / Via della Libertà, 86

Incidente sul lavoro in via Libertà, morto un falegname di 67 anni

E' successo all'altezza di via Villa Heloise, la vittima si chiamava Michele Pisciotta. Sul posto la polizia, il medico legale e il personale dello Spresal (il servizio di sicurezza sul lavoro) dell'Asp

Tragedia nel pomeriggio in via Libertà. Un falegname di 67 anni, Michele Pisciotta, è morto mentre si trovava nel palazzo al civico 86, all'altezza di via Villa Heloise, poco dopo di via Ugdulena. I contorni della vicenda sono ancora poco chiari ma dalle prime informazioni pare che l'uomo stesse effettuando dei lavori all'interno di un appartamento e sia caduto.

Dopo l'accaduto sono arrivati gli agenti dell'Ufficio prevenzione generale della polizia, che conducono le indagini, il medico legale intervenuto per eseguire l'ispezione cadaverica e il personale dello Spresal, il Servizio prevenzione e sicurezza degli ambienti di lavoro dell'Asp, che ha ascoltato gli altri operai che si trovavano con Pisciotta al momento dell'incidente.

Sul posto sono arrivati i familiari della vittima che hanno atteso la fine degli accertaementi e lo spostamento della salma che, con un furgone della polizia mortuaria del Comune di Palermo, sarà trasferita con ogni probabilità all'Istituto di medicina legale del Policlinico. Si attendono disposizioni da parte del pm che dovrà decidere se disporre o meno l'autopsia sul corpo del falegname.

Cgil: "Una strage annunciata"

"Ancora una volta - denuncia il segretario generale Fillea Cgil Palermo, Piero Ceraulo - queste dinamiche si verificano in assenza di controlli, soprattutto nei cantieri privati. Il lavoratore è caduto da un’impalcatura ad un’altezza relativamente bassa. Ma il tema è: perché a 67 anni si continua a lavorare rischiando incidenti mortali? E’ purtroppo una strage annunciata. E sicuramente gli interventi recenti del governo sulle pensioni tanto agognate dagli edili sono sempre più lontani. Nonostante sia stata confermata l’Ape sociale, per noi i 41 anni di contributi e i 62 anni di età non sono sufficienti per dare risposte agli edili palermitani e siciliani, in una realtà in cui  la media dei contributi da noi,  nel settore delle costruzioni, è di 27 anni. Chiediamo come abbiamo sempre fatto maggiori controlli”.

Dalle verifiche effettuate dalla Fillea Cgil Palermo nel sistema di Cassa edile ed Edil Cassa, il lavoratore non risulta censito e inquadrato come operaio edile. "Va verificato - aggiunge Ceraulo - in che tipo di azienda lavorava, se un’azienda edile o del legno. Se era un falegname dovrebbe aver applicato il contratto del legno presso un’azienda".

Uil: "Servono più ispettori e controlli"

La Uil Sicilia ribadisce la necessità di aumentare il numero degli ispettori e dei controlli nei cantieri. "Si muore ancora di lavoro - dichiara Luisella Lionti, segretaria della Uil Sicilia e Palermo - ed è inaccettabile. Esprimiamo la nostra vicinanza alla famiglia dell'operaio scomparso nell’attesa di capire le cause di questa tragedia".

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