Tredicenne morto sulla Palermo-Mazara, padre positivo alle analisi: aveva cocaina in tasca

Fabio Provenzano è risultato positivo al drug test eseguito nelle ore successive al tragico impatto sull’A29 nella notte tra il 12 e il 13 luglio. L'altro figlio di 9 anni si trova in condizioni disperate a Villa Sofia. Il giallo del video su Facebook

La Bmw accartocciata dopo l'incidente

Fabio Provenzano è risultato positivo al drug test eseguito nelle ore successive al tragico impatto sull’A29 in cui ha perso la vita il figlio tredicenne ed è rimasto gravemente ferito il secondogenito. Si aggrava la posizione del 34enne di Partinico ricoverato a Villa Sofia come il figlio Antonino (9 anni) dopo lo scontro avvenuto lungo la Palermo-Mazara, allo svincolo di Alcamo est. Le analisi non hanno potuto chiarire quanto tempo prima avesse assunto sostanze stupefacenti, ma un dettaglio emerso nel corso delle indagini potrebbe inchiodare l’uomo alle sue responsabilità: quando è stato soccorso dal 118 e dalla Polstrada di Trapani aveva in tasca un grammo di cocaina purissima.

Il violento impatto è stato registrato intorno alle mezzanotte fra il 12 e il 13 luglio. Per cause ancora da chiarire Provenzano avrebbe perso il controllo della sua auto finendo fuori strada e poi ribaltandosi. La sua Bmw320 si è ridotta a un ammasso di lamiere aggrovigliate dal quale i due ragazzini sono stati sbalzati fuori. Possibile dunque che loro, come il padre, non avessero la cintura di sicurezza allacciata. Il tredicenne Francesco è deceduto sul colpo, mentre il fratellino Antonino si trova nel reparto di Neurorianimazione da quel giorno. "La situazione è stazionaria nella sua gravità, ma non è stato possibile sino ad ora avviare le procedure per l’accertamento di morte cerebrale", spiegano dall’ospedale.

L’addio di Partinico a Francesco: "Sei un raggio di sole"

Fabio Provenzano, ancora ignaro dell’accaduto, si trova in coma farmacologico nella stessa struttura sanitaria, in un reparto che si trova a due piani da quello in cui è ricoverato il figlio. Una vicinanza che, negli scorsi giorni, ha reso anche necessario l’intervento delle forze dell’ordine per evitare la rivolta dei parenti della madre dei bambini. Una rabbia dettata non solo dalla tragedia in sé, ma dovuta anche a un dettaglio che è ancora al vaglio della Polstrada e della Procura di Trapani: pochi minuti prima dell’incidente Provenzano aveva pubblicato un video in diretta Facebook che si conclude con un rumore di una frenata o degli pneumatici che fischiano mentre perde il controllo della Bmw.

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Il video girato dal papà prima dello schianto

Sia la circostanza relativa al video pubblicato sui social che l’assunzione di stupefacenti sono adesso al centro delle attenzioni di investigatori e inquirenti che dovranno chiarire con certezza quanto tempo prima il 34enne avesse assunto cocaina e se il suo stato psicofisico sia la causa di quanto accaduto. All’indomani della tragedia la Procura ha iscritto Provenzano nel registro degli indagati per il reato di omicidio stradale e ora gli contesta anche l’aggravante di aver "commesso il fatto sotto l’effetto di sostanze stupefacenti".

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