Regione, premi produzione fino a 17 mila euro per i dirigenti: inchiesta in Procura

Il caso è stato sollevato dai deputati Cinquestelle all'Ars. Ascoltato dagli inquirenti il deputato Giorgio Ciaccio come persona informata sui fatti: "Gratificazioni economiche praticamente per tutti e per motivazioni spesso ridicole"

Palazzo dei Normanni, sede dell'Ars

Premi di produzione assegnati ai dirigenti regionali per essere stati "capaci", fra le altre cose, di utilizzare la posta elettronica. E ora indaga la magistratura. La Procura della Repubblica ha aperto un fascicolo per fare luce sulla vicenda denunciata recentemente dai deputati del Movimento 5 stelle all'Ars e finita pure sotto i riflettori de “l’Arena” di Massimo Giletti su Rai 1. La Procura vuole chiarire la questione delle gratificazioni economiche che annualmente vanno ad "appesantire" la busta paga dell'esercito di dirigenti regionali anche per attività che dovrebbero essere operazioni di routine, come inviare una mail o usare internet.

L'operazione nel 2013 e 2014 è costata alla casse regionali dieci milioni di euro l’anno. Nel 2015 la cifra complessiva dei "bonus" da elargire ai superburocrati è stata leggermente ritoccata al ribasso (solo 587 mila euro in meno), ma probabilmente per effetto dei pensionamenti. Per studiare il caso i deputati del Movimento 5 Stelle hanno chiesto le schede di valutazione dei dirigenti a tutti gli assessorati. "E’ saltato fuori - si legge in una nota - che le attività che dovrebbero essere la normale routine in qualsiasi ufficio, come l’uso della posta elettronica o di internet o la ‘protocollazione e archiviazione delle pratiche’, costituiscono ‘tappe’ significative della scalata al premio".

Giorgio Ciaccio-2"E non mancano - afferma il deputato del M5S Giorgio Ciaccio (nella foto a destra), ascoltato come persona informata sui fatti - le motivazioni generiche o al limite del comprensibile, che a nostro avviso tradiscono solo la volontà di regalare un premio ad ogni costo". I premi non sono solo sostanziosi (in alcuni casi possono arrivare anche a 12 e persino 17 mila euro lordi l’anno, mentre la media è di circa 7 mila euro), ma sono pure per tutti. In attesa che entri in funzione l’Organismo indipendente di valutazione la verifica del raggiungimento dell’obiettivo è attualmente demandata ai superiori dei dirigenti "scrutinati", che finora - si legge nella nota - hanno sempre promosso praticamente in massa.

Lo "raccontano" le schede di valutazione, che riportano quasi tutte il massimo dei voti (100) o comunque dentro la fascia utile per consentire ai dirigenti di portare a casa le prebende (80 punti su 100). "Con dirigenti così bravi ed efficienti - afferma Ciaccio - la Regione dovrebbe brillare in tutti i settori, quando invece siamo sull’orlo della bancarotta. E’ ovvio che qualcosa non funziona e che questi premi non sono altro che insopportabili ed inopportune regalie, concesse, tra l’altro, a gente che porta a casa buste paga pesantissime".

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