Sabato, 12 Giugno 2021
Cronaca

Appalti truccati al Ciapi, chiesto rinvio a giudizio per 7 indagati

L'ente di formazione regionale avrebbe intascato illecitamente progetti mai realizzati. I pm hanno sollecitato il processo per il manager Fausto Giacchetto, l’uomo accusato di aver organizzato il sistema con la compiacenza di imprenditori e politici

Sono accusati, a vario titolo, di associazione a delinquere, corruzione, truffa e falso in atto pubblico. La Procura ha chiesto il rinvio a giudizio dei sette indagati dell'inchiesta sul Ciapi, l'ente di formazione regionale che avrebbe intascato illecitamente progetti mai realizzati.

Il rinvio a giudizio è stato chiesto dai pm Maurizio Agnello, Alessandro Picchi, Piero Padova, Sergio Demontis e Gaetano Paci, per il manager Faustino Giacchetto, l'uomo che, secondo l'accusa, avrebbe organizzato il sistema per gestire a suo piacimento, grazie alla presunta compiacenza di imprenditori, burocrati e politici, i quindici milioni destinati alla comunicazione del progetto Corap.

Il processo è stato sollecitato anche per l'ex presidente del Ciapi, Francesco Riggio, Stefania Scaduto e Concetta Argento (rispettivamente segretaria e moglie di Giacchetto), l'ex dirigente dell'Agenzia regionale per l'impiego Rino Lo Nigro, l'ex assessore regionale Luigi Gentile e l'esponente del Pid, Domenico Di Carlo. Stralciata la posizione di un altro ex assessore regionale, Gianmaria Sparma, che ha chiesto di patteggiare la pena.

La Procura aveva chiesto che gli imputati fossero giudicati col rito immediato ritenendo evidenti le prove a loro carico, ma il gip Cesare Vincenti ha respinto l'istanza.

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