Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca

Inchiesta sulla Banca popolare di Vicenza, perquisizioni anche a Palermo

In Procura erano giunti esposti da parte di correntisti, indagato tra gli altri anche il presidente dell'istituto di credito Giovanni Zonin, noto imprenditore nel settore del vino. le ipotesi di reato sono aggiotaggio e ostacolo alla vigilanza

Le perquisizioni che la guardia di finanza sta effettuando in queste ore alla Banca Popolare di Vicenza su disposizione della Procura riguardano anche gli uffici direzionali di Palermo. Le perquisizioni, secondo quanto riferito dalla Procura, riguardano le sedi della Popolare di Vicenza, gli indagati e altre persone non iscritte nel registro degli indagati.

In Procura, nelle settimane scorse, erano giunti esposti da parte di correntisti. Le indagini sono dirette dal pm di Vicenza Luigi Salvadori. Nell'inchiesta della magistratura che riguarda la popolare di Vicenza sono indagati, tra gli altri, il presidente della banca Giovanni Zonin, noto imprenditore nel settore del vino; l'ex direttore generale dell'istituto Samuele Sorato. Per entrambi le ipotesi di reato sono aggiotaggio e ostacolo alla vigilanza.

"Piena collaborazione da parte della dirigenza e del personale della Banca Popolare di Vicenza ai nuclei di polizia giudiziaria della guardia di finanza che hanno svolto perquisizioni presso", si legge in una nota dell'istituto di credito in relazione agli accertamenti in corso. "Si tratta di indagini preliminari - viene sottolineato - ritenute indispensabili per accertare eventuali responsabilità soggettive, come si evince dal comunicato firmato dal Procuratore della Repubblica dottor Antonino Cappelleri". La riunione del Comitato esecutivo della Banca, indetta per oggi pomeriggio, e presieduta dal Consigliere Delegato e Direttore Generale Francesco Iorio, secondo quanto annunciato "si svolgerà come previsto".

Azioni della banca acquistate tramite finanziamenti, per 975 milioni di euro, erogati agli azionisti dallo stesso istituto di credito, in misura tale da costituire violazione delle norme del diritto bancario: è questo il filone principale dell'inchiesta della magistratura sulla Banca Popolare di Vicenza (117mila soci), che fa seguito ad una ispezione compiuta dalla Bce. La banca avrebbe, dunque, finanziato - secondo l'ipotesi investigativa - un quarto del suo stesso capitale azionario (circa 4 miliardi di euro), superando i limiti consentiti. L'indagine della magistratura riguarda anche una sovrastima del prezzo delle azioni della Banca, che ha determinato numerose proteste degli azionisti, e che nell'ultima semestrale, avrebbe indotto i vertici a svalutare i crediti considerati deteriorati.

Il procuratore Antonino Cappelleri ha confermato l'avvio delle indagini preliminari. "Gli odierni atti di indagine - ha rilevato - sono ritenuti indispensabili dagli inquirenti d'intesa con il sottoscritto, nell'ambito della più complessa acquisizione istruttoria, per rendere compiuta la necessaria e doverosa ricerca di elementi probatori documentali, intesa sia all'accertamento e riscontro degli elementi di fatto sia all'attribuzione delle responsabilità soggettive".
 

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