Lunedì, 26 Luglio 2021
Cronaca Via Pindemonte

Madre e figlia morte nel rogo in via Pindemonte, dopo 10 anni c'è un colpevole

Condannato Claudio D'Antoni per i fatti dell'agosto del 2008. Secondo l'accusa l'uomo avrebbe cosparso di benzina e dato fuoco all’attività commerciale del padre, che si trovava nello stabile, per potere poi incassare i premi assicurativi

Il giudice monocratico della quarta sezione del tribunale Sergio Ziino ha condannato a 9 anni Claudio D'Antoni, imputato dell'incendio avvenuto nella notte tra il 17 ed il 18 agosto del 2008, in via Pindemonte, che provocò la morte di due donne, madre e figlia di 16 anni: Maria Stella e Fatima Lo Verso. Nell’incendio, inoltre, rimasero gravemente feriti anche altri residenti, Marco Lo Verso, Antonino Rosone e Rosa Impallomeni. La condanna è arrivata per "omicidio come conseguenza di altro delitto".

Il processo si è concluso dopo parecchi anni a causa del cambiamento di più giudici. Secondo la ricostruzione della Procura, D’Antoni quella sera avrebbe cosparso di benzina e dato fuoco all’attività commerciale del padre, che si trovava nello stabile, per potere poi incassare i premi assicurativi. Un’accusa che l’imputato ha sempre respinto. La polizia scientifica, fra l’altro, durante le indagini, avrebbe ritrovato tracce di liquido infiammabile non solo nell’edificio, ma anche sui vestiti che l’imputato avrebbe indossato quella sera.

Nel processo si sono costituite parte civile le vittime e i parenti delle due persone decedute che hanno ottenuto una provvisionale di 10 mila euro ciascuno, ma la cifra complessiva del danno subito sarà stabilità in sede civile. Prescritto invece il reato di danneggiamento.  
 

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