Sabato, 31 Luglio 2021
Cronaca Libertà / Via Enrico Albanese, 19

Incendio di via Albanese, arrestato nipote della proprietaria: "Ha appiccato il fuoco"

Si tratta di un cinquantenne, figlio del fratello deceduto dell'85enne. Il rogo in un primo momento sembrava accidentale, ma ascoltando i testimoni i carabinieri hanno iniziato ad avere i primi dubbi. Cinque le persone rimaste ferite

Le fiamme nell'appartamento del palazzo di via Albanese

Svolta nelle indagini sull'incendio di ieri pomeriggio in via Albanese. E' stato arrestato con l'accusa di avere provocato il rogo il nipote dell'anziana rimasta intossicata, Maria Grazia Ambrosini: si tratta di un uomo di 50 anni - Alessandro Ambrosini - che è stato condotto dai carabinieri della compagnia di San Lorenzo in carcere in attesa dell'udienza di convalida.

Le immagini da via Albanese | Video

Secondo i militari sarebbe stato lui a provocare le fiamme e non sarebbe stato un incidente come inizialmente si pensava. L'uomo è stato rintracciato nelle vicinanze e i carabinieri, dopo aver ascoltato tutti i testimoni, hanno iniziato ad avere dei dubbi sulla dinamica. Il fatto che l'anziana avesse provocato l'incendio con una bacinella, infatti, non aveva convinto. Dopo alcune ore gli investigatori hanno individuato nel nipote - figlio del fratello deceduto dell'85enne - il colpevole. Da capire cosa lo abbia spinto al gesto che la zia avrebbe in qualche modo cercato di coprire. Pare che la motivazione sia legata a problemi di eredità.

Il fuoco ha devastato l'abitazione al sesto piano dell'edificio al numero 19 della strada. Insieme all'85enne, ex assessore provinciale, sono rimaste intossicate due ragazze, un passanto colpito dai cocci di vetro caduti dopo l'esplosione delle finestre e un carabiniere che stava setacciando l'edificio per individuare eventuali persone in difficoltà, per lui 10 giorni di prognosi.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Incendio di via Albanese, arrestato nipote della proprietaria: "Ha appiccato il fuoco"

PalermoToday è in caricamento