"Presto, c’è un cassonetto in fiamme": poi l’agguato e la sassaiola contro i vigili del fuoco

Follia allo Sperone dove una squadra è intervenuta nella notte per spegnere un incendio di rifiuti. Un'imboscata senza feriti solo grazie alla prontezza degli uomini del 115 che si sono riparati dietro l'autobotte. Il comandante Carrolo: "Un gesto infame"

Vigili del fuoco spengono carcassa d'auto (foto archivio)

Hanno attirato i vigili del fuoco allo Sperone con la segnalazione di un cassonetto dato alle fiamme e poi, quando gli uomini del 115 stavano azionando la manichetta, hanno iniziato a lanciargli addosso pietre e altri oggetti. Sembra a tutti gli effetti un agguato quello teso stanotte agli uomini del Comando provinciale e denunciato dal sindacato autonomo Conapo. Ad avere la peggio è stato il mezzo pesante dietro il quale si sono nascosti i pompieri per sfuggire alla sassaiola.

"Arrivati sul posto - spiega il segretario provinciale del sindacato autonomo Conapo Palermo, Benedetto Chiavello - a prendere fuoco c’era in effetti la carcassa di un’auto abbandonata e ribaltata su un fianco. Ad avere la peggio solo il grosso mezzo dei pompieri che ha riportato diverse ammaccature (foto allegata), mentre il vetro anteriore è stato danneggiato. La sassaiola è continuata anche durante le fasi di raccolta della manichetta".

Il segretario provinciale, esprimendo solidarietà ai colleghi, ha definito quanto accaduto un "fatto increscioso che lascia sgomenti nonostante sia noto che i vigili del fuoco sono preposti principalmente alla salvaguardia della vita umana. Sicuramente - dichiara Chiavello - è stato uno sparuto gruppo di balordi che, pur di ammazzare la noia in una calda notte d’estate, si è divertito con questa azione deplorevole".

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Il sindacato ha annunciato l’intenzione di chiedere un incontro al comandante provinciale per chiarire quali iniziative intenda intraprendere per cercare di porre freno a queste ingiustificate gesta. "Si tratta di un gesto infame - commenta a PalermoToday il comandante Agatino Carrolo - di cui non riesco a scorgere le ragioni, ma purtroppo è tutto vero. Abbiamo informato l’autorità giudiziaria e valuteremo il da farsi".

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