Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca Cinisi

Impastato: “Troppe coincidenze strane Il negozio è un simbolo antimafia”

Parla il fratello di Peppino, titolare del market-pizzeria danneggiato da un rogo: "Il 19 luglio era stato dato alle fiamme il banco di frutta e verdura che avevamo dato in gestione, poi gli arresti a Carini di 20 giorni fa…"

Giovanni Impastato, fratello di Peppino

"Il mio non è solo un negozio, ma un presidio di legalità". Parla Giovanni Impastato, fratello di Peppino, gestore del locale con pizzeria, alimentari e tabacchi, in contrada Vallecera, a Cinisi, danneggiato da un rogo nella notte. Sull'episodio indagano i carabinieri. Non è esclusa la matrice dolosa.
Una pista che non viene scartata nemmeno dal titolare che si trova a Pisa, ma ha subito saputo dell'incendio.

"Ci sono troppe coincidenze strane - afferma Impastato - il 19 luglio hanno dato fuoco al negozio di frutta e verdura annesso al locale che avevamo dato in gestione. Poi il 15 novembre scorso tra i 21 arrestati per mafia a Carini c'era anche Salvatore Rugnetta, che vendeva pesce davanti al nostro negozio. Non so, saranno le indagini a chiarire l'episodio, di certo c'è che subiamo dei danni e non siamo nemmeno assicurati".

Il negozio di alimentari venne aperto nel 1966 da Luigi Impastato, padre di Giovanni e Peppino. Diventò pizzeria nel 1976 e poi con gli anni anche edicola e tabacchi. Si trova all'uscita dello svincolo autostradale di Villagrazia di Carini della Palermo-Mazara, a poco meno di una decina di chilometri dal centro abitato di Cinisi. Dopo l'uccisione di Peppino, nel 1978, è diventato anche un luogo simbolo per commemorare il giovane militante di Democrazia Proletaria. Negli ultimi anni, proprio nella pizzeria sono stati organizzati dei dibattiti che hanno visto tra i partecipanti anche lo scrittore Roberto Saviano e il procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso.

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