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Il Peter Pan e gli altri asili nel mirino dei vandali: in un anno 30 raid in 11 nidi comunali

I servizi educativi da gennaio 2020 a oggi sono stati il bersaglio prediletto dei "ladri di futuro", autori - spesso ignoti e mai stanati - di furti e danneggiamenti. I sospetti dietro agli sfregi e la necessità d'intervenire in fretta per evitare il degrado. E il sindaco invoca la repressione

Trenta raid vandalici ai danni di undici asili comunali nello spazio di un anno. Ben otto episodi solo al Peter Pan, il nido del Cep dato alle fiamme sabato scorso. E' un vero e proprio bollettino di guerra quello che esce fuori dai numeri forniti da Palazzo delle Aquile: i servizi educativi e scolastici da gennaio dello scorso anno ad oggi sono stati il bersaglio prediletto di quelli che il sindaco chiama "ladri di futuro", autori - spesso ignoti e mai stanati - di danneggiamenti, furti e incursioni vandaliche. 

Di fronte agli sfregi che hanno ripetutamente colpito i servizi destinati ai più piccoli c'è stata la reazione della comunità. L'attenzione e la partecipazione attiva, ad esempio in occasione delle "catene umane" in difesa degli asili organizzate nel 2020, non ha però fermato gli assalti. A parlare sono i precedenti finiti nell'elenco del Comune. All’asilo Peter Pan, nel febbraio del 2020, sono state rotte le serrature e trafugate le chiavi delle stanze e uno stereo; ad aprile, per due volte, sono state danneggiate le telecamere di videosorveglianza; a giugno si sono vderificate altre tre incursioni, che hanno reso necessario aggiustare prima una porta finestra, poi un lampione, quindi i vetri dei servizi igienici e zanzariere; a luglio altri cinque vetri sono stati ridotti in frantumi. Sabato scorso, l’attacco più violento ed estremo: l’incendio dopo aver distrutto una porta-finestra, rubato tutte le chiavi, comprese quelle dei locali di autoclave e caldaia.

Nel mirino, oltre alla struttura di via Barisano da Trani, sono finiti anche i nidi Aquilone, Braccio di Ferro, Ermellino, Girasole, Maricò, Morvillo, La Malfa, Pantera Rosa, Papavero e Santangelo. Undici in totale. Numeri che devono fare riflettere e che in filigrana fanno emergere l'interesse verso le strutture pubbliche di chi gestisce il racket delle occupazioni abusive. Saranno gli investigatori a dire se l'incendio all'asilo Peter Pan rientri nel novero delle strutture vandalizzate per poi essere occupate da disperati e senza casa, sotto l'egida dei clan mafiosi, oppure se si tratta di altro.

Intanto il Comune - che ha già incassato l'appoggio di società civile e imprese private - è chiamato a fare in fretta per restituire l'asilo alla comunità del Cep evitando così che finisca nel degrado. "Oltre alla condanna, l'amministrazione ancora una volta sta rispondendo realizzando i necessari lavori e riaprendo l’asilo ai bambini: prime vittime di questi farabutti" A dirlo è il sindaco Orlando, secondo cui deve "apparire chiara, ed è chiara, la condanna e la necessità di applicazione di doverose sanzioni a carico di quanti hanno rubato o distrutto elettrodomestici, caldaie, fioriere, lettini, cibo dalla dispensa, materiali di cancelleria, pannolini, utensili da cucina, biancheria; distrutte finestre, infissi, impianti di videosorveglianza".

"Ci sono danni notevoli - dichiarano Giambrone e Marino - Gli interventi sono cominciati in modo tempestivo e dureranno il tempo necessario per ripristinare la sicurezza e il decoro oltre che la piena funzionalità a garanzia di bambine, bambini e lavoratori. I lavori edili verranno eseguiti dalle maestranze del Coime, la pulizia straordinaria degli esiti dell’incendio verrà effettuata dalla Reset", Nel frattempo, assicura l’assessore alla Scuola Giovanna Marano assicura che l'amministrazione "sta studiando le modalità più adatte per trovare una soluzione sostitutiva che garantisca continuità educativa ai piccoli e alle famiglie che frequentano il nido".

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