Cronaca Corleone / Via Sant'Agostino

Festa amara per il patrono di Corleone, incendiato il portone di una chiesa

L'episodio alle prime ore del mattino, nel giorno in cui i corleonesi omaggiano San Leoluca. Il portone, interamente fatto di legno, è andato distrutto ma per fortuna le fiamme non hanno raggiunto il resto dell'edificio. Il prefetto: "Gesto non resterà impunito"

Appiccate le fiamme al portone della chiesa Sant’Agostino. Nel giorno in cui i corleonesi festeggiano il loro santo patrono, San Leoluca, qualcuno ha incendiato di prima mattina l’ingresso dell’edificio sacro che si trova nell'omonima via. Il fuoco ha distrutto l’antico ingresso, fatto interamente in legno, non ha raggiunto la navata che però si è riempita di fumo. Sull’episodio indagano gli investigatori della polizia che hanno ascoltato il parroco, don Luca Leone, e acquisito le immagini riprese da alcune telecamere di sicurezza.

"Purtroppo - scrivono dal Comune - la festività è stata resa amara dalla notizia proprio in occasione della ricorrenza. Fortunatamente il fuoco non ha invaso l’interno della chiesa. Sono intervenuti i vigili del fuoco e le forze dell’ordine che faranno chiarezza sulle cause del rogo. Rattristata per l’accaduto, l’Amministrazione comunale condanna duramente il vile gesto, compiuto tra l’altro in un giorno di grande devozione da parte della città, e auspica che i responsabili vengano individuati al più presto".

Dopo il sopralluogo eseguito insieme ai vigili del fuoco saranno gli agenti di polizia a chiarire i contorni della vicenda. Dai primi accertamenti sarebbe emerso l'utilizzo di un accellerante, come la benzina o altro liquido infiammabile. "A causa dell’emergenza Covid-19, chiariscono dall’Amministrazione comunale, la tradizionale processione del santo e le luminarie - scrivono - sono state sospese. Stasera, alle ore 19, la messa solenne sarà trasmessa in diretta sulla pagina Facebook San Leoluca protettore di Corleone".

Appresa la notizia, il prefetto Giuseppe Forlani ha avuto un colloquio telefonico con il vescovo di Monreale e il sindaco di Corleone e ha "fermamente condannato" l’atto incendiario. Forlani ha espresso la solidarietà e la vicinanza dello Stato alla comunità corleonese colpita nel giorno della ricorrenza del Santo Patrono. Ha confermato "il massimo impegno delle forze di polizia nelle indagini dirette a individuare gli autori dell’azione criminale" assicurando che il gesto non resterà impunito.

"Sdegno e condanna per il vile atto incendiario" sono state espresse dal presidente della Regione Nello Musumeci, che ha sentito telefonicamente il sindaco Nicolosi e l’arcivescovo della Diocesi, Michele Pennisi. "A qualcuno - dice Musumeci - forse starà dando fastidio l'intesa con la quale le Istituzioni civili e quelle religiose lavorano da anni per restituire serenità alla comunità corleonese. Sono sicuro che l’atto sacrilego non impedirà il percorso virtuoso avviato".

La condanna della Cgil

“Esprimiamo la più forte solidarietà  alla Chiesa di Corleone, al  parroco di san Leoluca  Luca Leone e a tutta la comunità,  ferita  proprio  nel giorno della festa  del patrono del paese, san Leoluca – dichiara il segretario Cgil Palermo Mario Ridulfo -   In attesa di capire le dinamiche e le responsabilità di questa azione,  condanniamo  un gesto che colpisce al cuore i sentimenti di una intera comunità, impegnata in una grande opera di riscatto e di progresso in nome della legalità e dello sviluppo.  Chiediamo agli investigatori di fare luce al più presto per  individuare i responsabili di questo atto e comprendere le motivazioni alla base di questa azione”.

“La Camera del lavoro di Corleone – aggiunge il segretario Cosimo Lo Sciuto -  - esprime vicinanza alla comunità parrocchiale di San Leoluca. Siamo certi che quel che stamani è accaduto darà ulteriori stimoli per l’opera di evangelizzazione ed emancipazione che da anni viene porta avanti nel nostro centro. Il primo marzo per molti è un giorno come tanti, ma se sei corleonese no.  Il primo marzo è Santu Luca, concittadino e protettore della città. E questo primo marzo è diverso, perché qualcuno ha pensato di appiccare un incendio al portone della Chiesa di Sant’Agostino, che si accingeva ad ospitare i riti religiosi per il Santo Leoluca.  Sarà la polizia a chiarirne le dinamiche, ma sul gesto dobbiamo interrogarci tutti, in una società come la nostra che troppo spesso lamenta di essere bersaglio mediatico, ma che ancora si trova a fare i conti con questi atti criminali”.
 

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