Ex pompiere in pensione evita tragedia: "Quando ho visto quella bombola in fiamme..."

Mattinata di paura in piazza Fratelli Sant'Anna, a Romagnolo. A raccontare l'accaduto è il 71enne Gioacchino Lo Verde, protagonista di un intervento lampo in bermuda e con il casco da scooter in testa: "Noi vigili del fuoco siamo fatti così"

L'intervento dell'ex vigile del fuoco - foto Manuela Marino

Un vigile del fuoco è per sempre, pure in pensione. E anche se quella divisa, fedele compagna durante centinaia o forse migliaia di interventi, l’hai appesa a un chiodo da ben 19 anni. E così Gioacchino Lo Verde, che di anni ne ha 71, quando ha visto le fiamme uscire da una bombola posizionata in un balcone non ci ha pensato due volte. Ha affidato la sua Vespa alla polizia municipale, arrivata con due pattuglie nella zona di Romagnolo, ed è salito al secondo piano riuscendo a sventare una potenziale tragedia.

E’ successo tutto questa mattina, in piazza Fratelli Sant’Anna. A raccontare a PalermoToday l’accaduto è proprio l’ex vigile del fuoco, che non nasconde il suo imbarazzo. "Ho visto che c’era un po’ di confusione in strada e mi sono avvicinato. C’erano i vigili, mi sono qualificato e ho chiesto se ci fosse qualcuno dentro quell’appartamento. 'Sì' mi hanno detto. Mi sono catapultato su e per fortuna il proprietario di casa, un uomo di circa 60 anni, era lucido e cosciente. Ho subito cercato di raffreddare con l’acqua la bombola, che non era collegata alla cucina, per chiudere il pomello e guadagnare tempo".

Dopo pochi ma interminabili minuti dal suo intervento - con indosso un paio di bermuda, una maglietta (manco a dirlo di colore rosso) e un casco da scooter - sono arrivate le squadre del 115 che hanno concluso l’opera mettendo definitivamente in sicurezza la bombola. "I colleghi mi hanno detto: ‘Solo tu potevi fare una cosa del genere’", racconta quasi ridendo. "Ma noi vigili del fuoco siamo fatti così. Per fortuna nonostante l’età - aggiunge - continuo a mantenermi in forma con qualche ora di atletica ogni settimana e faccio l’allenatore di calcio".

Gioacchino prova a tagliare corto, ma in poche battute ripercorre la sua carriera che lo ha portato a girare l'Italia prima di tornare alle sue origini. "Di corso dei Mille sono e nessuno mi deve toccare Palermo. Ho lavorato a Torino, Milano, Novara e Agrigento. Ho fatto anche due anni ‘di quelli giusti’ a Roma dopo il concorso e poi sono tornato qui, da caposquadra. Mai lavori d’ufficio". E non è la prima volta, racconta, in cui è intervenuto nonostante fosse già in pensione. "Non guardiamo in faccia niente e nessuno, neanche il pericolo, anche se le insidie sono sempre dietro l’angolo".

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