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Cronaca

Incendio Bellolampo, la Procura indaga anche per disastro ambientale

L'ipotesi si aggiunge a quella di incendio doloso. Al momento è stato aperto un fascicolo a carico di ignoti. Aricò: "Stato di calamità naturale per zone colpite da roghi"

L'ipotesi del disastro ambientale si è aggiunta a quella di incendio doloso nell'inchiesta della Procura di Palermo per il rogo che dal 29 luglio a ieri ha bruciato nella discatica di rifiuti di Bellolampo. Il reato è stato iscritto, per adesso, a carico di ignoti dal procuratore aggiunto Ignazio De Francisci e dal sostituto Geri Ferrara. I magistrati ritengono che oltre all'azione di chi ha appiccato le fiamme ci siano state una serie di omissioni dolose sia nella prevenzione che negli interventi successivi al divampare del fuoco, dato che l'impianto antincendio è risultato del tutto inadeguato a fronteggiare l'emergenza.

L'incendio è partito da alcune sterpaglie (che misteriosamente sono bruciate solo in parte) ed è risalito lungo la collina di Bellolampo seguendo la "miccia" costituita dai tubi in polietilene, materiale altamente infiammabile, che convogliano il biogas prodotto dai rifiuti. In questo modo le fiamme hanno covato per giorni sotto l'immondizia, alimentando il rogo che per giorni è quasi apparso impossibile domare. I vigili del fuoco hanno segnalato che per spegnere tutto sono state necessarie 3.500 ore di lavoro complessivo di un centinaio di vigili e sono stati spesi circa 5 milioni, tra l'uso dei canadair e il costo della terra che è stato necessario spargere per soffocare le fiamme. Domani i pm andranno di nuovo in sopralluogo in elicotteulla discarica. Nella nuova ipotesi di disastro sono compresi anche i rischi per la salute, provocati dal diffondersi di gas derivati della benzina, i policarburi aromatici, molto pericolosi per l'uomo.

STATO DI CALAMITA'. "Porterò all'ordine del giorno della prossima giunta di governo la proclamazione dello stato di calamità per le zone della Sicilia, in particolare del trapanese e del palermitano, colpiti dall'emergenza incendi". Lo ha detto l'assessore regionale al Territorio e Ambiente, Alessandro Aricò, dopo un sopralluogo nel pomeriggio nella riserva naturale dello Zingaro.
 

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