Cronaca

Orlando accusa: "La Sicilia brucia ma i nostri canadair devono fare rifornimento a Roma..."

Emergenza roghi, irrompe il sindaco che punta il dito contro la Protezione civile: "Mezzi aerei costretti a tornare a Ciampino per prendere il carburante sprecando ore preziose e soldi. Va trovata subito una soluzione"

"Mentre la Sicilia brucia, i canadair della Protezione civile devono tornare a Ciampino per rifornirsi di carburante! Come è possibile che in un periodo come questo di continua emergenza incendi non ci siano canadair stanziati negli aeroporti di Trapani, Palermo e Catania e che si perdano ore (oltre che sprecare soldi) per fare rifornimento a Roma?". A chiederlo è il sindaco Leoluca Orlando in qualità di presidente dell'Anci Sicilia, auspicando che "da subito si trovi una soluzione".

Una richiesta che ha innescato un piccolo dibattito sulla pagina Facebook del primo cittadino palermitano. Un utente ha risposto così al sindaco: "E' stato smentito dalla Regione, sembrerebbe che sia un solo Canadair ad avere fatto rientro a Roma come imposto dai regolamenti. Come controbatte signor sindaco? A proposito, ma gli elicotteri e i droni messi in campo per ricercare i runner e i bagnanti solitari durante gli arresti domiciliari Covid, non sarebbe il caso di usarli nei giorni a più alto rischio incendio come prevenzione?". Questa mattina Orlando ha replicato: "Veramente l'assessore Cordaro ha confermato che i velivoli provenivano da Sardegna, Calabria e Lazio. Il punto è proprio nella organizzazione del lavoro. Venerdì viene diffuso allerta meteo che prevede in Sicilia due giorni di alto rischio incendi, nel Lazio due giorni di rischio allagamenti e nessun rischio in Sardegna. Lei dove avrebbe fatto stazionare gli aerei? Io credo che non avrebbe aspettato che scoppiassero gli incendi e già venerdì avrebbe trasferito in Sicilia aerei ed equipaggi".

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