Alia, incendiata casa al neo consigliere Iovino: ipotesi intimidazione

I carabinieri indagano sul rogo che ha danneggiato la casa di campagna dell'imprenditore in contrada Marcato. Iovino ha vinto la recente competizione elettorale con 172 voti nella lista che ha supportato il nuovo sindaco Guglielmo

L'intervento dei vigili del fuoco - foto MadoniePress

Incendio sospetto ad Alia, bruciata la casa di campagna di un neo eletto consigliere comunale. I vigili del fuoco sono intervenuti in contrada Marcato per spegnere le fiamme che hanno avvolto la struttura di proprietà di Salvatore Iovino, della lista di maggioranza “Rialziamo Alia” che ha portato Felice Guglielmo alla conquista della poltrona da primo cittadino. Battuta la pista dell’incendio doloso a scopo intimidatorio.

Il consigliere, eletto con 172 voti, è anche un imprenditore attivo nel campo della carpenteria e proprietario della "Icm snc". Oltre ai vigili del fuoco di Palermo e Prizzi sono intervenuti anche i carabinieri che hanno accertato il danno - che ammonterebbe a circa 20 mila euro - e avviato le indagini per risalire a chi avrebbe appiccato l’incendio. Il deputato del Pd Franco Ribaudo ha scritto una lettera per manifestare la propria solidarietà a Iovino.

"Anche se la natura di tale gesto deve essere accertata, mi auguro - scrive il membro della commissione per le questioni regionali - che chi l’ha compiuto non voglia arrestare il cammino di cambiamento appena intrapreso. È nostro compito, dello Stato e delle sue istituzioni, stare a fianco degli amministratori, degli imprenditori e dei cittadini che con il loro operato sono impegnati a promuovere lo sviluppo e la legalità contro ogni forma di condizionamento mafioso".

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