Martedì, 16 Luglio 2024
Cronaca

"Piloti e aerei fantasma per spegnere gli incendi a spese della Regione": condannata una società

L'inchiesta risale al 2015, quando vennero anche sequestrati 12 milioni a 4 aziende che componevano l'Ati che si era aggiudicato l'appalto pubblico. Solo una ditta dovrà pagare una sanzione di 100 mila euro per un illecito amministrativo. Cadono le accuse di truffa e corruzione

Secondo l'accusa, per aggiudicarsi l'appalto milionario della Regione per il servizio antincendio, nel 2015, avrebbero barato ed indicato requisiti che non avrebbero avuto (come la disponibilità di personale di volo e tecnico o la possibilità di usare due elicotteri bimotore che però sarebbero stati in servizio in altre regioni), truffando così l'assessorato regionale al Territorio. Dopo 8 anni è stata emessa la sentenza di primo grado e solo una delle aziende che componeva all'epoca l'Ati (Associazione temporanea d'imprese) che aveva vinto la gara, la Heliwest srl, è stata condannata a una sanzione pecuniaria di 100 mila euro. 

Il verdetto è della terza sezione del tribunale, presieduta da Fabrizio La Cascia, che ha anche disposto la confisca di 274.871,52 euro a carico della stessa Heliwest, ritenuti provento del reato, respingendo tuttavia la richiesta di interdittiva proposta dalla Procura.

I giudici hanno poi sancito l'assoluzione "perché il fatto non sussiste" in merito all'ipotesi di truffa aggravata ai danni dello Stato non solo a carico di Heliwest, ma anche di Elifriulia srl (difesa dall'avvocato Giovanni Di Lullo), Elitellina srl (rappresentata dagli avvocati Giovanni Di Benedetto ed Ida Giganti) e di Elimediterranea spa (difesa dall'avvocato Teo Calderone). Queste tre società sono state poi scagionate, con la formula "per non aver commesso il fatto" dall'accusa di corruzione. Per Elimediterranea infine è scattata la prescrizione per un illecito amministrativo e l'assoluzione nel merito per un altro.  

Nel 2015 vennero sequestrati 12 milioni alle aziende che componevano l'Ati perché, secondo le indagini svolte dalla guardia di finanza, avrebbero attestato di aver la disponibilità di personale di volo e tecnico in realtà inesistente, dichiarando anche di poter utilizzare due elicotteri bimotore che invece erano impegnati in altri servizi in altre regioni. Dichiarazioni che, secondo la Procura, sarebbero state determinanti per partecipare alla gara e aggiudicarsela: visti i requisiti stringenti, infatti, l'Ati era risultata l'unica partecipante e si sarebbe così assicurata un appalto milionario - per l'accusa, a danno delle casse regionali - con un ribasso irrisorio (0,84%).

Inoltre, secondo gli investigatori, sarebbe stata falsificata anche la rendicontazione dei turni del personale, facendo figurare addetti al servizio antincendio nelle 9 basi siciliane che in realtà sarebbero stati altrove e a riposo, costringendo gli altri dipendenti a lavorare di più, violando anche i 'limiti di volo' imposti dall'Enac. Problemi ci sarebbero stati anche in relazione alla manutenzione dei mezzi. Al termine del dibattimento, però, il tribunale ha ritenuto insussistenti buona parte delle accuse.

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