Provincia ferita dagli incendi, sulla prevenzione è scontro Legambiente-Regione

Gli ambientalisti strigliano il governo regionale e chiedono una serie di interventi concreti. L'assessore al Territorio Toto Cordaro risponde bollando come "tardive e irricevibili" le proposte

Incendio a Monreale

Mentre i comuni della provincia fanno i conti coni danni causati dagli incendi dello scorso weekend, il tema della prevenzione dei roghi diventa oggetto di dibattito politico. Legambiente striglia il governo regionale che però risponde non senza polemica, bollando come "tardive e irricevibili" le proposte degli ambientalisti.

Musumeci: "Caro piromane, ti piace il fuoco? Vai all'inferno!"

Legambiente ha elencato sette cose da fare contro gli incendi, rivolgendosi al presidente della Regione Nello Musumeci che aveva invitato l’associazione a fare proposte. Gli ambientalisti chiedono all’assessore al Territorio “di rivedere subito l’organigramma del corpo forestale regionale destinando a funzioni sul campo e al potenziamento dei distaccamenti forestali il tanto personale in divisa che oggi è assegnato agli uffici". Seconda richiesta "il potenziamento statale dei reparti dei carabinieri forestali in Sicilia", poi c'è il varo, da parte dell’Ars, "di norme sanzionatorie per impedire ogni utilizzazione economica delle aree percorse da incendi", e un atto dell’assessore al Territorio per "velocizzare l’aggiornamenti dei catasti comunali delle zone colpite dal fuoco". Legambiente, nella sua lista di consigli rivolti a Musumeci, invita anche a "redigere, ogni anno il rapporto regionale sui dati degli incendi, ripristinando la pubblicazione sul sito web del Corpo Forestale Regionale. Rivedere la distribuzione dei presidi territoriali antincendio per garantire la tutela di Aree Naturali Protette e Siti Natura 2000, da alcuni anni particolarmente aggrediti dagli incendi dolosi”. E infine "l’emanazione di Linee guida per gli interventi a tutela delle formazioni vegetali naturali e per l’intervento nelle aree non demaniali, valorizzando quella particolare previsione delle legge regionale che tutela tutto il patrimonio vegetazionale e non solo i boschi".

"I suggerimenti del presidente regionale di Legambiente, Gianfranco Zanna, in tema di lotta agli incendi - taglia corto l’assessore regionale all’Ambiente Toto Cordaro - sono da una parte privi di fondamento e, dall’altra, già superati. Zanna, infatti, dimentica che la Regione non ha potestà legislativa sulle norme sanzionatorie o interdittive e dimentica pure che i dati sulle superfici percorse dal fuoco, nel 2018, sono già stati illustrati in una conferenza stampa e riportati dai vari mass-media".

"Le sue proposte, il presidente di Legambiente - continua l’esponente del governo Musumeci - avrebbe fatto bene a farle anche al precedente governo regionale, ma non ci risulta che ciò sia mai avvenuto, così come per quanto riguarda il potenziamento del Corpo forestale in Sicilia. Zanna, infatti, non ha mai suggerito di eliminare la norma sul blocco del turn-over - approvata, con la nostra opposizione, nel 2015 su proposta del governo Crocetta - che ha di fatto bloccato il ricambio generazionale dell’organico e il suo potenziamento. In ogni caso, comunque - aggiunge Cordaro - oggi non è tempo di polemiche, ma della stagione antincendio che dobbiamo continuare ad affrontare con i nostri valorosi uomini in divisa sul campo (appena cinquecento per tutta l’Isola), contando nella fattiva collaborazione degli amministratori locali e in sinergia con i siciliani perbene, ai quali chiediamo di essere le prime sentinelle a salvaguardia del nostro straordinario e spesso violato territorio".


 

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