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Il cantiere dell'ex macello in contrada Calura, prossima sede dei vigili del fuoco

Il cantiere dell'ex macello in contrada Calura, prossima sede dei vigili del fuoco

Finalmente la caserma dei vigili del fuoco a Cefalù: "Entro maggio la consegna"

La promessa del sindaco Rosario Lapunzina che, alla fine del suo mandato, potrebbe consegnare al comandante provinciale le chiavi dell'immobile in contrada Calura. Il progetto, stralciato da quello iniziale del 2004, ha un valore di circa 800 mila euro

A 13 anni dalla sua ideazione e dopo lunghe e roventi stagioni per via dei frequenti incendi, anche Cefalù potrebbe avere presto la sua caserma per i vigili del fuoco. “Non appena saranno ultimati i lavori nell’ex macello di contrada Calura - spiega a PalermoToday il sindaco Rosario Lapunzina - consegneremo ufficialmente le chiavi al comandante provinciale. Mancano le ultime attrezzature, la mobilia è stata già ordinata e stiamo predisponendo le utenze di acqua, luce e gas. Entro fine mese pensiamo di inaugurarla”. Una notizia che suona come una manna dal cielo in vista dell'estate sulla gestione degli incendi, soprattutto alla luce degli ultimi tre episodi registrati nei 12 giorni di maggio appena trascorsi.

Se da una parte il primo cittadino appare positivo sul rispetto dei tempi per la consegna (in comodato d’uso) dell’immobile, dal Comando provinciale dei vigili del fuoco di Palermo appaiono più cauti e preferiscono non rilasciare dichiarazioni sino a quel giorno. Per il momento la priorità è il G7 di Taormina, in programma per il 26 e 27 maggio e per il quale saranno inviati da Palermo circa 300 unità. Il distaccamento fisso permanente di Cefalù, invece, vedrà la presenza costante di sette vigili del fuoco, tra cui due sottufficiali e due autisti, con due automezzi. “La caserma sarà fondamentale - aggiunge il Sindaco - per garantire interventi più celeri: Cefalù è diventato l’epicentro del fuoco alla luce, purtroppo, di questo nuovo sport delinquenziale”.

Meglio tardi che mai. Il progetto iniziale prevedeva un investimento pari a poco più di 2 milioni di euro per un progetto rimasto bloccato tra le pieghe burocratiche e la mancanza di risorse delle varie amministrazioni comunali che si sono susseguite negli anni. “I fondi utilizzati sono stati stanziati - dichiara Lapunzina - all’incirca nel 2005. Quando mi sono insediato, nel 2012, è stato stralciato parte del progetto (che corrisponde all'incirca a un terzo di quello iniziale, ndr) per cui sono stati previsti 700 mila euro, cui abbiamo aggiunto come Comune altri 100 mila euro”. E alla domanda su come mai, da allora ad oggi, non siano stati fatti passanti avanti spiega: “Siamo in dissesto finanziario e nonostante ciò il Consiglio ci ha autorizzato a destinare altri 170 mila euro che servivano. A settembre scorso eravamo già pronti, ma mancava questa somma”.

La nuova caserma permetterà, una volta resa operativa, di intervenire in tempi più brevi per spegnere gli incendi della zona. La “stagione degli roghi”, quest’anno, è cominciata prima del solito. Già il primo maggio sono andati in fumo oltre due ettari di macchia mediterranea. Una settimana dopo le fiamme hanno rischiato di raggiungere l’ospedale Giglio, costringendo due canadair ad alzarsi in volo per circoscrivere il fronte del fuoco. L’ultimo ieri, alimentato dal forte e caldo vento di scirocco, che ha interessato le contrade Campanella e Guarneri. Uno scenario ben lontano dall’”inferno” del giugno 2016, quando gli incendi hanno distrutto la vegetazione e minacciato abitazioni e strutture ricettive.
 

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