Spenti i roghi a Monreale, il sindaco: "La matrice degli incendi è dolosa"

Dopo gli episodi di venerdì scorso, nelle ultime ore le fiamme sono tornate a divorare ettari di macchia mediterranea e vegetazione. Nella frazione di Pioppo e nella zona di Giacalone sono andati distrutti alcuni magazzini. Avviati gli interventi di messa in sicurezza

"La matrice degli incendi è dolosa, i focolai sono divampati in tre punti diversi e solo grazie al tempestivo intervento delle squadre da terra e dei mezzi aerei si è scongiurato il peggio". A dirlo all'Adnkronos è Alberto Arcidiacono, sindaco di Monreale, al termine di una nuova lunga emergenza incendi che ha interessato il Comune da lui amministrato.

Dopo i roghi che venerdì scorso hanno devastato il paese, ieri le fiamme sono tornate a divorare ettari di macchia mediterranea e vegetazione. I roghi appiccati nella frazione di Pioppo e nella zona di Giacalone hanno distrutto alcuni magazzini, ma non si registrano feriti né danni alle abitazioni.

Musumeci: "Segnalate episodi sospetti"

"La situazione è tornata alla normalità e anche gli ultimi focolai sono stati domati", precisa il primo cittadino, per il quale ad "essere sotto attacco" in questi giorni di temperature roventi è l'intera Sicilia. "I roghi sono stati appiccati da un capo all'altro dell'Isola - dice Arcidiacono -. La criminalità si è risvegliata approfittando delle condizioni climatiche favorevoli. Alimentati dal forte vento di scirocco, infatti, le fiamme si propagano rapidamente rendendo ancora più difficoltose le operazioni di spegnimento". L'auspicio del sindaco è che "si ponga la parola fine a questa situazione drammatica".

Da qui l'appello ai cittadini. "Chiunque noti strani movimenti o persone sospette avvisi le forze dell'ordine. Ogni segnalazione può essere utile per intervenire tempestivamente". Rientrato l'allarme, adesso si contano i danni. "Quantificarli richiederà settimane di lavoro, abbiamo già effettuato i primi sopralluoghi. Occorrerà intanto sistemare delle reti paramassi, perché il terreno privo di vegetazione è adesso più esposto al rischio crolli", conclude.

Intanto su input del presidente della Regione Nello Musumeci, l'Ufficio contro il dissesto idrogeologico si prepara a intervenire per mettere in sicurezza i terreni devastati dalle fiamme. I lavori di consolidamento interesseranno, innanzitutto, il costone che sovrasta l'unica strada che porta alla frazione di San Martino delle Scale. Qui il fuoco ha sgretolato la parete rocciosa provocando una complessiva instabilità, come dimostra il materiale - pietre e detriti - finiti sull'asfalto.

Entro la fine di agosto, l'amministrazione monrealese redigerà un progetto di fattibilità tecnico-economica per l'intervento e ai primi di settembre verrà convocato un tavolo tecnico per avviare l'iter che porterà all'acquisizione del Piano e all'individuazione delle risorse necessarie per i lavori che potrebbe interessare anche altre aree particolarmente danneggiate.

"Come promesso - dice il governatore - stiamo intervenendo, subito, per eliminare le situazioni di pericolo che quel rogo, vasto e persistente, si è inevitabilmente lasciate dietro. La gente ha un grande bisogno di sicurezza, specialmente dopo fenomeni tanto devastanti. Ma ai cittadini continuiamo a chiedere di non abbassare la guardia, segnalando eventuali movimenti sospetti. Resta fuor di dubbio, infatti, che dietro tutto questo ci siano persone senza scrupoli".

Articolo modificato alle 18.04 dell'8 agosto 2019

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