Cronaca

Il vescovo di Cefalù: "Doloso il 70% degli incendi, prevenzione non può basarsi su volontari"

I roghi che nelle settimane scorse hanno messo in ginocchio le Madonie al centro di un tavolo di confronto tra amministratori locali, parroci, rappresentanti del governo regionale, della Protezione civile, del Parco delle Madonie. Monsignor Marciante: "Chi guadagna dall'industria del fuoco?". L'assessore Cordaro: "Campagna di prevenzione 2022 inizierà già ad ottobre 2021"

"È necessario intervenire subito, soprattutto nella prevenzione, altrimenti i prossimi incendi li avremo sulla coscienza. È un problema che non può essere taciuto: il 70% degli incendi sono di natura dolosa. Chi ci guadagna all'industria del fuoco?". Sono le parole del vescovo di Cefalù, Giuseppe Marciante, intervenuto al tavolo di confronto tra amministratori locali, parroci della diocesi, rappresentanti del governo regionale, della Protezione civile, del Parco delle Madonie per la XVI Giornata Nazionale per la Custodia del Creato. E' stata l'occasione per discutere degli incendi che nelle settimane scorse hanno messo in ginocchio le Madonie. 

I sindaci hanno sottolineato la necessità di un maggiore coordinamento nella gestione delle emergenze e hanno chiesto maggiore pulizia e controllo del territorio, la formazione dei gruppi di volontari.

"Le risorse dovrebbero essere usate per l'incremento della prevenzione - ha continuato  Marciante, sottolineando anche che essa non può reggersi solo sul volontario -. È fondamentale dotare i Comuni di personale stabile che si occupi della tutela del patrimonio boschivo”.

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L'assessore regionale al Territorio e l'Ambiente, Toto Cordaro, ha annunciato che la campagna di prevenzione 2022 inizierà già ad ottobre 2021 e che sarà aperto un tavolo con gli amministratori locali e tutti i soggetti interessati per discutere fattivamente delle azioni da intraprendere su tutto il territorio, ottimizzando la macchina di intervento antincendio e definendo i ruoli di ciascuno in un coordinamento unico.

Il grido di dolore degli allevatori che ora devono affrontare gli ingenti danni provocati dagli incendi, è stato rappresentato da Marilina Barreca dell'associazione Sant'Isidoro di Gangi che ha parlato di "lutto" per l'intero territorio, una situazione difficile dalla quale riprendersi.

"Occorre guardare a chi ha sperimentato formule nuove - ha concluso Marciante - sia nella ricerca sia negli investimenti. Che i sindaci, sostenuti anche dalla Diocesi, si facciano promotori di iniziative di questo tipo. Se non si sviluppa un'economia del verde i nostri parchi resteranno solo dei luoghi belli da ammirare".

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