Venerdì, 19 Luglio 2024
Cronaca

L'ordinanza del sindaco dopo i primi dati sulla diossina: "Lavate frutta e verdura prodotte nella zona"

Il provvedimento urgente, mancando ancora un quadro completo, è precauzionale e sarà in vigore per 15 giorni. I prodotti ortofrutticoli coltivati nel raggio di 4 chilometri dalla discarica di Bellolampo vanno sbucciati, mentre non vanno consumati carne, latticini e uova. Nella stessa zona vie e spazi esterni saranno sottoposti a un lavaggio specifico

Dopo primissimi dati diffusi dall'Arpa sulla diossina presente nell'aria, che nella fase di picco degli incendi, soprattutto per via del rogo che è divampato nella discarica di Bellolampo, ha toccato un valore di oltre 9 volte superiore a quello normale, arriva l'ordinanza del sindaco Roberto Lagalla, con le misure cautelative - che resteranno in vigore per 15 giorni - per salvaguardare la salute pubblica.

I dati dell'Arpa: "Durante i roghi nell'aria diossina 9 volte superiore al normale"

Al momento il quadro sull'effettivo inquinamento determinato dai roghi non è per nulla completo ed è per questo che sono stati predisposti controlli sui terreni e gli allevamenti che ricadono nell'area individuata - sempre in via precauzionale - vicina a Bellolampo. Nell'attesa, il sindaco ha disposto che:

- I prodotti ortofrutticoli, quindi frutta e verdura, che provengono dall'area che si trova in un raggio di 4 chilometri dalla discarica di Bellolampo dovranno essere accuratamente lavati e la frutta assunta senza la buccia

L'esperto invita alla calma: "I dati sono ancora incompleti"

- Tutte le superfici stradali e gli spazi aperti confinanti (pubblici e privati), che si trovano nella stessa zona, dovranno essere sottoposti ad accurato lavaggio, di cui si occuperanno Rap, Reset anche in collaborazione con il servizio comunale per il Verde pubblico

- Evitare di assumere alimenti di origine animale, come carne, uova, latte e latticini, prodotti dopo il 24 luglio nella stessa zona

- Evitare l'uso di mangimi e foraggi provenienti da quella zona se esposti a potenziale contaminazione.

mappa

Ieri il sindaco aveva già chiarito, dopo la riuncione del Coc, che l'inalazione di diossina è un fenomeno molto raro e che, appunto, il pericolo riguarda soprattutto il deposito di queste sostanze tossiche sui terreni e il loro eventuale ingresso nella catena alimentare.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

L'ordinanza del sindaco dopo i primi dati sulla diossina: "Lavate frutta e verdura prodotte nella zona"
PalermoToday è in caricamento