VIDEO | Inaugurato il murale per Pio La Torre e Rosario Di Salvo: "La memoria degli adulti restituita ai più piccoli"

L'iniziativa nel giardino di via Nazario Sauro, a 41 anni dall'eccidio, nasce dalla collaborazione di una rete che opera da anni nel sociale. Autore dell'opera Igor Scalisi Palminteri. Presenti l'ex sindaco Leoluca Orlando e l'assessore comunale alle Politiche ambientali Andrea Mineo: "La mafia va contrastata con le buone pratiche"

Inaugurato il murale di Igor Scalisi Palminteri dedicato a Pio La Torre e Rosario Di Salvo. A 41 anni dall'eccidio, i volti del segretario della Cgil e del suo collaboratore campeggiano nel Giardino di via Nazario Sauro, da anni diventato un vero mausoleo nel ricordo delle vittime della mafia. Tra i presenti anche l'ex sindaco Leoluca Orlando e l'assessore comunale alle Politiche ambientali Andrea Mineo. 

“La memoria non è un mero ricordo, la memoria è azione, ed è azione politica nel senso più nobile del termine, è azione sociale, è pensiero, è futuro”. A dirlo è Anna Ponente, direttrice del Centro Diaconale La Noce - Istituto Valdese di Palermo, l’azione coordinata di tanti attori che operano nel sociale, soprattutto nel quartiere Noce, a sostegno della giornata in ricordo di Pio La Torre e Rosario di Salvo, uccisi dalla mafia il 30 aprile del 1982. 

Un murale per non dimenticare Pio La Torre e Rosario Di Salvo a 41 anni dall’eccidio

Un'occasione per scoprire un’opera che va a impreziosire il parchetto: si tratta di un murale del pittore palermitano Igor Scalisi Palminteri che ritrae La Torre e Di Salvo, realizzato su uno dei prospetti del sovrappasso pedonale che consente ai pedoni di attraversare viale Regione Siciliana. Ad animare la giornata gli alunni delle scuole che fanno parte della rete "Rosa Noce". “Per me è un orgoglio dipingere questi due volti. Mi sono chiesto perché, ancora una volta - spiega Palminteri - dei cittadini mi hanno chiesto di dipingere le effigi di persone uccise, mi sono risposto che questa terra non è come le altre terre, questo luogo non è come gli altri luoghi. Qui è necessario continuare a ricordare e a tramandare il tesoro che sono state queste persone per noi e per le generazioni future. Il titolo “costruttori di giustizia sociale è proprio ispirato al lavoro di Pio La Torre e Rosario Di Salvo - racconta l’artista - è la giustizia sociale che manca nei luoghi più fragili della mia città e di tutte le periferie del mondo, è la giustizia sociale che dobbiamo rivendicare contro i governi che non sostengono e non garantiscono i diritti di tutte e di tutti”.

L’idea, nata da una rete democratica di cittadini impegnati nel sociale fra i quali Pino Apprendi, Sergio Infuso, Fabio Giambrone, Sonia Spallitta e Giovanna Genco, è stata immediatamente sposata dal centro diaconale La Noce - Istituto Valdese che, grazie al progetto Traiettorie Urbane è riuscito a sostenere economicamente la realizzazione dell’opera. Traiettorie Urbane è un progetto, selezionato da Impresa Sociale con i bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile e cofinanziato da Fondazione EOS Edison Orizzonte Sociale, che mira alla promozione della crescita sociale e al benessere educativo di ragazzi e ragazze tra 11 e 17 anni coinvolgendo le comunità educanti di diversi quartieri disposti su due assi della città di Palermo: Noce, Zisa e Danisinni e, sul fronte mare, Kalsa, Sant’Erasmo, Romagnolo e Sperone 

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