Domenica, 20 Giugno 2021
Cronaca Oreto-Stazione / Via Rocco Jemma

Imprenditore vittima degli strozzini picchia e rapina un cliente debitore

Insieme a un complice lo ha atteso sotto casa e dopo averlo aggredito gli ha portato via portafogli, bancomat e carta di credito. Arrestato dai finanzieri ha spiegato il suo gesto con la paura di non poter rispettare le scadenze

P.G. 48 anni

Da vittime ad aggressori il passo è breve. La guardia di finanza ha arrestato un imprenditore e un suo complice. Il primo, vittima di usurai e in precarie condizioni economiche e gravato da alcuni procedimenti esecutivi, ha aggredito un suo cliente nei confronti del quale vantava un credito di circa 13.000 euro.

I due aggressori, P. G. di 48 anni e V. E. di anni 51,  hanno  atteso sotto casa il debitore e dopo averlo inseguito fin dentro un esercizio commerciale di via Rocco Iemma, vicino al Policlinico, lo hanno picchiato sottraendogli una borsa in pelle contenente portafogli, tessere bancomat e carta di credito. La vittima, che già aveva collaborato con le fiamme gialle, consentendo il 5 maggio scorso l’arresto in flagranza di un usuraio ed estorsore, ha contattato i militari del nucleo polizia tributaria che sono intervenuti prestando le prime cure alla vittima accompagnandola presso il pronto soccorso del Policlinico.

Quindi i finanzieri hanno iniziato le ricerche degli aggressori. Ricerche che però non sono state necessarie perché i due aggressori si sono presentati spontaneamente presso gli uffici della caserma in via Crispi, accompagnati dai propri difensori avvocati. L’imprenditore, interrogato dai finanzieri, ha ammesso le proprie responsabilità, raccontando nei dettagli le vicissitudini che lo avevano portato ad un gesto così grave: le serie difficoltà finanziarie lo avevano costretto a rivolgersi a degli usurai e i timori legati all’impossibilità di onorare le scadenze fissate e le difficoltà di far fronte alle esigenze della propria famiglia (una moglie e tre figli), lo avevano spinto a compiere un’azione tanto grave. L’uomo ha deciso quindi di collaborare con gli inquirenti fornendo notizie riguardanti l’attività di usura di cui è rimasto vittima. Tali informazioni sono attualmente al vaglio dell’Autorità Giudiziaria ma già ritenute dalla stessa interessanti per futuri sviluppi investigativi. P. G. e il V. E. sono stati portati all’Ucciardone con l’accusa di rapina e lesioni.
 

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