Domenica, 26 Settembre 2021
Cronaca Carini

Impianto di videosorveglianza nuovo, ma l'area industriale di Carini è al buio: "Un paradosso"

A denunciarlo è Sicindustria Palermo, che punta il dito contro il Comune: "E' un insulto ai contribuenti che pagano le tasse e alle imprese che pagano gli oneri per quell'area. Si corra ai ripari per evitare degrado, abbandono, di rifiuti e scoraggiare la criminalità"

L'appalto è costato 1,4 milioni di euro. I lavori sono durati circa un anno. L’impianto di videosorveglianza e illuminazione dell’area industriale di Carini è nuovo, pronto, completo ed efficiente. Però l’area resta al buio.

E' l’estremo paradosso di un agglomerato che conta 175 imprese, un trend di crescita certificato nel biennio 2018-2020 e un aumento del personale dipendente nello stesso periodo, e che è costretto a fare i conti con un appalto che rischia di trasformarsi nell’ennesima forma di spreco di risorse pubbliche e di denaro versato dai contribuenti.

L’impianto era stato invocato dagli industriali prima, salutato con i migliori auspici poi. L’appalto è stato bandito dall’Irsap. Il sistema di videosorveglianza dell'area è composto da una postazione di videocontrollo negli uffici dell’Irsap di Carini e di 78 telecamere, di cui 46 ad installazione fissa, 19 ad installazione mobile e 13 per il controllo delle targhe. Insieme con la videosorveglianza, era stato messo a bando il ripristino dell'impianto di pubblica illuminazione, con la collocazione dei conduttori e dei quadri mancanti, e la sostituzione di alcuni pali che erano rovinati. Sembrava la soluzione di tutti i problemi di degrado e abbandono dell’area. L’area potrebbe essere controllata e illuminata, ma il Comune - cui spetta la gestione delle strade all’interno dell’area industriale - non accende gli interruttori. L’area resta al buio. 

"E' folle che - si legge in una nota di Sicindustria Palermo - che un impianto che avrebbe garantito sicurezza e prospettato sviluppo all’agglomerato resti fermo e inutilizzato. E' un insulto ai contribuenti che pagano le tasse e alle imprese che operano ogni giorno e che pagano gli oneri per quell’area. Il Comune di Carini corra ai ripari. Perché il buio chiama degrado, abbandono, rifiuti e criminalità”.

La replica del sindaco Giovì Monteleone

"Scorretto e ingeneroso - risponde il sindaco Giovì Monteleone - il comunicato di Sicindustria che addebita al comune di Carini la mancata accensione dell’impianto di illuminazione della zona industriale. Scorretto perché non ci è stato consegnato l’impianto né ci risulta sia stato collaudato: condizione senza la quale non si può mettere in funzione l’impianto. Ingeneroso perché il Comune ha dimostrato interesse e collaborazione partecipando più volte e personalmente ai tavoli tecnici tra tecnici comunali, la direzione dei lavori per la realizzazione dell’impianto e il responsabile dell’Irsap per concordare procedure e soluzioni, e ha già stipulato due contratti di alcune forniture Enel e richiesto la fornitura per un altro per permettere il funzionamento dell’intero impianto".

"Si evidenzia inoltre - prosegue il primo cittadino - che il tratto della strada statale 113 ricadente all’interno della zona industriale spento da più di 15 anni è stato rimesso in funzione grazie all interessamento del Comune e alla sponsorizzazione di un esercizio commerciale. Evidentemente Sicindustria è poco informata e correttezza istituzionale e spirito di collaborazione vuole che invece di affidare a un comunicato stampa le sue rimostranze estemporanee si mettesse in contatto con l’amministrazione comunale. Ribadiamo la nostra costante attenzione per la zona industriale di Carini che, abbandonata e resa una discarica da chi doveva gestirla, ha trovato nel Comune negli ultimi 5 anni un riferimento che si è curato di pulirla, bonificarla, mantenere le pertinenze degli uffici e addirittura caricarsi l’onere della fornitura idrica di tutti gli uffici del centro direzionale Asi che senza il nostro senso di responsabilità sarebbero stati chiusi. Per non dimenticare che il Comune si è fatto parte attiva per l’inserimento della zona industriale nelle Zone economiche speciali".

"Sicuri che il comunicato di Sicindustria sia stato dettato da disinformazione e non da malafede - conclude il sindaco - siamo pronti a fare il nostro dovere per fornire adeguati servizi alla zona industriale, ad iniziare dal funzionamento del nuovo impianto d’illuminazione della zona industriale. Ma Sicindustria dovrebbe sapere che per mettere in funzione un impianto ci sono delle procedure che vanno eseguite, e non dal Comune di Carini che, quando ricevuto in consegna, farà la propria parte".

Articolo aggiornato alle ore 20.35 // inserita replica del sindaco di Carini

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