Lunedì, 27 Settembre 2021
Cronaca Terrasini

Terrasini, l'impianto di compostaggio torna in auge: ditta presenta un nuovo progetto

L’assessorato regionale Territorio e Ambiente ha avviato il procedimento per la rivalutazione della proposta e l’eventuale concessione delle autorizzazioni richieste. Scoppia la polemica. Il Comune ribadisce la sua contrarietà. E il Comitato per la salvaguardia del territorio di Paterna–Zucco annuncia nuove azioni legali

Riparte l'iter per la realizzazione di un centro di compostaggio e stoccaggio di rifiuti non pericolosi a Terrasini. Nonostante cittadini e Comune da anni si battano affinchè in contrada Paterna non nasca l'impianto e due sentenze, una del Tar e una del Cga, gli abbiano dato ragione accogliendo i loro ricorsi, la ditta “C.F. Edil Ambiente” non si arrende: ha modificato il progetto e ripresentato alla Regione Siciliana una richiesta per la riattivazione del procedimento di autorizzazione dell’impianto. La bocciatura di quest'ultima ha portato la ditta a presentare un ricorso al Tar che, dopo averlo accolto, ha annullato gli atti di diniego per vizi procedimentali. 

"Pertanto - spiegano dal Comune  - l’assessorato regionale Territorio e Ambiente-Dipartimento Ambiente, il 10 dicembre scorso ha comunicato al Comune l’avvio del procedimento semplificato, per la rivalutazione del progetto riformulato e l’eventuale concessione delle autorizzazioni richieste". "Alla luce delle ultime novità apprese – dichiara il sindaco Giosuè Maniaci – ho dato mandato all’Ufficio legale comunale e al Segretario generale di attivarsi e di seguire l’iter di questa spiacevole nuova vicenda legata all’impianto di compostaggio, ribadendo la contrarietà dell’Amministrazione e del Consiglio comunale, che già in passato si era resa chiara e palese con atti forti, come la mozione di indirizzo deliberata dal Consiglio comunale e la revoca dei pareri tecnici già espressi negli anni precedenti, e confermando la non utilità pubblica di questa tipologia di impianto nel nostro territorio. Inoltre, abbiamo subito manifestato il nostro giudizio negativo alla ripresa dell’iter procedimentale, inviando al Servizio 1 del Dipartimento Regionale dell’Ambiente una nota ufficiale dove si evidenzia ancora una volta che il progetto comprometterebbe anche la vocazione turistica dell’area determinando un ingente danno di tipo economico e per l’immagine di Terrasini. Spiace – continua il primo cittadino – dover sottolineare che, dopo i ricorsi al Tar e al Cga vinti dal Comune e dal Comitato cittadino Paterna-Zucco, un’altra sezione del Tar Palermo riapra nuovamente la 'discussione' soltanto perché la ditta ha apportato delle piccole modifiche al progetto originario dell’impianto. Di questa nuova vicenda - conclude Maniaci - ho informato il Consiglio comunale in occasione della seduta del 29 dicembre 2020, riconfermando la volontà di continuare la nostra battaglia contro la realizzazione di questo tipo di impianto a Terrasini”.

Sul piede di guerra anche il Comitato per la salvaguardia del territorio di Paterna–Zucco: "Ci opporremo con ogni forza possibile. Noi non siamo in linea di massima contro gli impianti di compostaggio pubblici fatti e gestiti bene in zone industriali (in questo caso si parla anche  di stoccaggio a seguito di un progetto privato), però bisogna finirla di considerare il verde agricolo un vuoto urbanistico dove si può fare di tutto, questo territorio rappresenta il futuro economico per Terrasini ma anche per i contigui territori di Partinico, Carini, Giardinello e Montelepre. L’area dell’impianto è inoltre a circa soli mille metri in linea d'aria da Borgo Parrini dove la coop. Noe sta avviando un progetto di Food Forest, che è in linea con lo sviluppo economico dell’intera area. Contrada Paterna a Terrasini è l’ultimo polmone verde del centro costiero, eccellenza per il suo valore naturalistico, culturale e storico. Si interseca infatti nell’area dello Zucco, una volta feudo di Henri d’Orleans, duca d’Aumale, ricca di preesistenze storiche ed archeologiche. Per la presenza di tante abitazioni a poche centinaia di metri, per le diverse aziende agricole bio certificate e premiate, del Sito di interesse comunitario 'Montagna Longa – Pizzo Montanello e della ZPS 'Monte Pecoraro – Pizzo Cirina', per le vicinanze della Riserva naturalistica Wwf Capo Rama e il confinante fiume Nocella e vallone Paterna, già vincolato a Parco fluviale nel Piano regolatore di Terrasini e che diverse Associazioni ambientaliste vorrebbero elevare a riserva naturale".

Per tutti questi motivi il comitato ha deciso di chiedere aiuto concreto a tutti i cittadini per affrontare le prossime e imminenti battaglie legali: "Scrivete una mail all'indirizzo comitatopaternazucco@gmail.com con nome, cognome e cellulare o privatamente un messaggio sulla pagina Facebook del comitato. Non c'è tempo da perdere, bisogna essere uniti ancora una volta e agire immediatamente". 

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Terrasini, l'impianto di compostaggio torna in auge: ditta presenta un nuovo progetto

PalermoToday è in caricamento