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Ricorso contro l'impianto di compostaggio rifiuti a Terrasini, il Tar prende tempo

Il giudice ha rinviato la sentenza definitiva sul progetto: fissata tra sei mesi un'udienza di merito. Il comitato Zucco Paterna: "E' una prima vittoria". Più cauto il sindaco Maniaci: "Siamo contenti perché il giudice ha accolto la nostra istanza ma è ancora tutto da vedere"

Bisognerà attendere sei mesi per sapere se in contrada Paterna, a Terrasini, nascerà oppure no il contestato impianto di stoccaggio e di compostaggio rifiuti non pericolosi. Nel corso dell'udienza di ieri il Tar ha preso del tempo per emettere la sentenza definitiva sul progetto: il giudice ha fissato un'udienza di merito a giugno.

"È una prima vittoria del nostro Comitato Zucco Paterna, assistito dall'avvocato Carlo Pezzino Rao, che ha lottato - afferma Antonio Catalfio, membro del comitato - per fermare l'impianto nelle campagne produttive di Terrasini". Più cauto il sindaco Giosuè Maniaci: "Siamo contenti perchè il giudice ha accolto la nostra istanza - commenta il sindaco Giosuè Maniaci - ma è ancora tutto da vedere. Non c'è nessuna sospensiva alle autorizzazioni quindi non resta che aspettare l'udienza di merito fissata tra sei mesi". 

Il Comune in questi mesi di lotta è stato al fianco dei residenti che non vogliono l'impianto e ha presentato ricorso contro il provvedimento regionale che autorizza la ditta “Edil Ambiente” alla realizzazione e gestione dello stesso nominando come suo legale Francesco Stallone. L'amministrazione ha dato seguito alla volontà espressa dal Consiglio comunale che facendo proprie le preoccupazioni della cittadinanza, delle associazioni ambientaliste e delle categorie produttive turistico-alberghiere, ha manifestato già in fase procedimentale la contrarietà al progetto lesivo di superiori interessi pubblici ritenuti meritevoli di tutela.

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