Giovedì, 5 Agosto 2021
Cronaca

Immigrazione clandestina, arrestato palermitano a Como

In manette un uomo di 33 anni. L'indagine condotta dalla Squadra Mobile ha avuto inizio nel marzo 2016 dopo la denuncia presentata da un cittadino straniero nei confronti di un tunisino

Con l'accusa di favoreggiamento all'immigrazione clandestina, falso e induzione in errore del pubblico ufficiale, la polizia di Como ha arrestato nelle prime ore di questa mattina un palermitano di 33 anni (con precedenti). Con lui è finito in manette anche un tunisino. I provvedimenti sono stati emessi dal Gip del Tribunale lariano. L'indagine condotta dalla Squadra Mobile ha avuto inizio, nel marzo 2016, a seguito della denuncia sporta da un cittadino straniero nei confronti di Rafik Touati, nato in Tunisia, 49 anni, residente a Como, con precedenti specifici per reati in materia di immigrazione.

Questi, a fronte del corrispettivo di 4 mila euro, era riuscito a fargli ottenere un permesso di soggiorno, grazie ad una serie di false attestazioni prodotte all'Ufficio Immigrazione di Como. Successivamente lo straniero, minacciato, era stato costretto a pagare altre somme per ottenere la restituzione del passaporto, che il tunisino gli aveva trattenuto al suo arrivo in Italia. Da qui la decisione di rivolgersi alla polizia. Ma un ruolo di primo piano nella vicenda lo ha avuto anche l'altro arrestato, F.E., nato a Palermo, 33 anni.

"Il palermitano, oltre a prestarsi lui stesso come datore di lavoro fittizio, si è adoperato per reclutarne altri - spiega la polizia -. Nel corso delle indagini è stato documentato il coinvolgimento di 26 datori di lavoro, di diverse decine di clienti stranieri e la partecipazione di altre persone che hanno collaborato a vario titolo con Touati". Complessivamente sono state deferite 130 persone. Nel corso delle operazioni sono state anche eseguite anche 13 perquisizioni nei confronti dei principali indagati.

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