Cronaca

Immigrati, psicosi ebola: "I poliziotti si sono dati malati per paura di essere contagiati"

Secondo il sindacato di polizia il 90% degli agenti non si sarebbe presentato al lavoro. Ma dagli uffici della Questura è arrivata la smentita: "Le complesse attività di accoglienza si sono svolte regolarmente"

Dopo le polemiche per il caso esploso sulla presunta "psicosi da ebola" tra i poliziotti di Palermo, è arrivata la replica della Questura. Secondo il sindacato il 90% degli agenti non si sarebbe presentato al lavoro malato per timore di contagio dagli immigrati. Ma la Questura smentisce: "Le complesse attività di accoglienza, identificazione, fotosegnalamento e vigilanza dei migranti arrivati in porto si sono svolte regolarmente. Va quindi decisamente smentita la notizia secondo cui il 90% dei poliziotti palermitani comandati ieri di servizio al Porto, si sarebbe "dichiarato malato".

L'assenza per motivi di salute, avrebbe interessato solo "una esigua, fisiologica percentuale (poche unità) del complessivo dispositivo impiegato nei relativi servizi" dicono ancora dagli uffici della Questura. "La temporanea indisponibilità non ha minimamente inficiato l'operatività o compromesso le condizioni di sicurezza delle attività di accoglienza - spiegano ancora - che, svolte nel massimo rispetto dei vigenti protocolli sanitari e con il corretto utilizzo dei dispositivi di protezione individuali, hanno avuto termine addirittura in anticipo rispetto all'orario previsto. Nessuna particolare preoccupazione si registra negli operatori di polizia, regolarmente sottoposti ai previsti controlli".

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