Solarium a Terrasini, è botta e risposta tra M5S e Dueggi Srl

Il movimento attacca: "Lido da smontare". L'azienda che ha preso in concessione l'Iclub risponde: "Tutto regolare, operiamo nel pieno rispetto delle leggi vigenti"

Lo stato attuale dell'Iclub a Cala Rossa

Il gruppo parlamentare del Movimento 5 stelle alla Camera torna alla carica contro la struttura balneare installata a Cala Rossa, a Terrasini, lo scorso giugno, dalla Dueggi Srl. Il motivo della discordia questa volta è la mancata rimozione della struttura durante i mesi invernali. “Il Ministro – scrive la Mannino in un'interogazione - ... si faccia mandare delle foto dello stato attuale dei luoghi, e si faccia spiegare perché ci vogliono più di 4 mesi per smontare dei “manufatti precari di facile rimozione” ... abbiamo informato il Ministero dell’Ambiente che le strutture dello stabilimento non sono state ancora smontate, contrariamente a quanto previsto nella concessione. Queste, in barba alle prescrizioni formulate dalla commissione tecnica comunale preposta, e occupando l’area in questione, continuano a danneggiare la vegetazione degli habitat costieri”.

La Dueggi Srl spiega a PalermoToday che una legge regionale (l'ex art. 2 della legge n. 15 del 2005) stabilisce che le strutture balneari possono rimanere installate anche per il periodo invernale, ad accezione delle opere strettamente connesse alla balneazione, e per questo comunica di aver presentato, presso gli organi competenti, la relativa comunicazione. "La Dueggi, come sempre - spiega l'avvocato Giorgia Pizzi - opera nel pieno rispetto delle leggi vigenti, pur tuttavia, continua ad essere inutilmente vessata da vere e proprie illazioni prive di qualsivoglia fondamento sia in fatto che in diritto; da ultimo, in ordine di tempo, quello che si legge nella nota stampa della deputata Mannino “queste in barba alle prescrizioni formulate dalla Commissione tecnica comunale preposta,  e occupando l’area in questione, continuano a danneggiare la vegetazione degli habitat costieri”.

"La Dueggi - continua il legale - ha rispettato  pedissequamente le prescrizioni impartite dalla Commissione di cui sopra in tutte le fasi di montaggio della struttura, come si evince facilmente dalle relazioni depositate presso gli organi competenti, alle quali sono succeduti numerosi controlli tutti esitati positivamente".

"Contrariamente a quanto artatamente affermato dall’onorevole Mannino, l’esigua vegetazione presente sotto la struttura è l’unica ad essere florida in quel tratto di costa, in considerazione che non è calpestata né dai passanti né dai bestiami di bovini che quotidianamente pascolano in quei luoghi e che sembrano essere ghiotte del tanto ormai “famigerato“ limonium!!!", conclude Giorgia Pizzi.

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