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Cronaca

Iacp, sbloccati gli stipendi dei lavoratori: ma resta il debito da 15 milioni con l'Amap

Sorridono i 140 dipendenti dell'Istituto autonomo case popolari di Palermo. Ma sull'ente pende ancora la spada di damocle dell'acqua erogata agli alloggi dello Zen e di Borgo Nuovo e mai pagata

Sbloccati gli stipendi dei 140 lavoratori dell'Istituto autonomo case popolari di Palermo. Sull'Iacp però pende ancora la spada di Damocle del debito di 15 milioni di euro con l'Amap. Acqua erogata agli alloggi dello Zen e di Borgo Nuovo e mai pagata. L'azienda acquedotto, che ha già pignorato un conto corrente dell'Iacp da 1,3 milioni di euro, ha fatto un bando per selezionare una banca che si occupi del recupero crediti. Questa la strada individuata dal Cda dell'Amap, presieduto da Maria Prestigiacomo, per risolvere un contenzioso lungo trent'anni. 

Intanto il caso è approdato all'Ars. Precisamente alla commissione Trasporti e Infrastrutture, dove il vicepresidente Pietro Alongi propone un'altra soluzione: "Si potrebbe mettere a disposizione dell'Amap una parte dei proventi, pari a euro 1,5 milioni circa, derivanti dalla vendita degli alloggi. Ciò consentirebbe all'Iacp di avviare una trattativa per il ripianamento della posizione debitoria, in via transattiva, nei confronti di Amap".

Alongi incontrerà mercoledì prossimo l'assessore alle Infrastrutture, Luigi Bosco, che ha la vigilanza sull'Iacp. "Occorre che la politica faccia la sua parte - conclude Alongi - perchè l'Iacp non è una impresa privata che persegue utili, ma eroga servizi essenziali. Non vorremmo che anche il prossimo mese i lavoratori rimangano senza stipendio".  
 

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