Hotel Patria disoccupato, gli attivisti restituiscono le chiavi all’Ersu

La struttura di via Alloro, abbandonata per anni, era stata "conquistata" dal Collettivo universitario autonomo. Dopo aver saputo che l'appalto è stato affidato hanno deciso di "restituire" lo spazio all'Ersu Palermo, affidatario per conto dell'Università

Uno degli attivisti con Alberto Firenze, presidente Ersu Palermo

Hanno restituito al legittimo proprietario un hotel occupato da 2 anni. Gli attivisti del Collettivo universitario autonomo hanno incontrato questa mattina Alberto Firenze, presidente dell’Ersu Palermo (assegnatario dello spazio, ndr) e per riconsegnare le chiavi della struttura di via Alloro 104, autogestito da studenti dall’aprile 2013. "Le rivendicazioni con le quali due anni e mezzo fa abbiamo occupato questo spazio erano chiare. Quest'occupazione - spiega Gianmarco Codraro del Cua - è stata sicuramente una provocazione nei confronti di quelle istituzioni universitarie che avevano lasciato abbandonato lo spazio che, ristrutturato da poco, doveva diventare uno studentato universitario”.

A causa di una serie di problemi strutturali e contenziosi legali, però, quello spazio non venne mai utilizzato ed è rimasto trascurato per anni. Mercoledì 9 settembre gli attivisti del Cua riconsegneranno le chiavi al presidente dellErsu: “Dichiarammo apertamente - continua Codraro - che lo avremmo lasciato solo ed esclusivamente a patto che si facessero ripartire i lavori per riqualificarlo, in modo da consentire agli studenti di poter usufruire di un ulteriore pensionato dell'Università oltre a quelli già presenti, ormai saturi. Oggi abbiamo la certezza che gli appalti sono stati vinti e che i lavori partiranno fin da subito”.

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Il Collettivo universitario autonomo rivendica la vittoria del diritto allo studio e rilancia la sfida. "Ogni studente dovrebbe poter avere diritto a un alloggio. L'università - si legge in una nota - dovrebbe garantire gli studi anche a chi non può permetterseli. Riqualificare spazi che versano in stato di abbandono significa fare in modo che anche chi non può permettersi l'affitto abbia la possibilità di studiare all'università. Per questo motivo continueremo a liberare spazi abbandonati - concludono - per garantire un tetto sopra la testa di quegli studenti che, con o senza borse di studio, desiderano accedere alla formazione universitaria”.

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