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Cronaca

Era solo in Ucraina in mezzo alle bombe, ora Sasha è riuscito a tornare a Palermo

La vicenda del giovane ragazzo disabile trova un lieto fine. La sua famiglia affidataria negli scorsi giorni si era attivata chiedendo aiuto per farlo tornare a casa. L'assessore Mantegna: "E' stato fantastico condividere la loro gioia all'arrivo in aeroporto"

"Ieri sera finalmente Sasha, il ragazzo ucraino che non riusciva a tornare in Italia a causa della guerra, è arrivato a Palermo dopo un viaggio lungo e difficile, considerata la sua disabilità". Lo dichiara l'assessore alla Cittadinanza Solidale, Maria Mantegna, che scrive la parola fine sulla vicenda che ha visto per protagonista il ragazzo ucraino di cui si era occupata anche la trasmissione "Chi l'ha visto?".

A chiedere aiuto al programma era stata la famiglia affidataria di Sasha Campione, che stava cercando disperatamente di aiutarlo e farlo tornare a casa. Il giovane è disabile al 100% a causa di una malformazione all’anca riscontratagli quando aveva solo 8 mesi. La famiglia Campione, di Palermo, ha preso in affido il ragazzo nel 2002 quando lui era solo un bambino di 5 anni. In questi giorni la loro paura si è ancora più intensificata, viste anche le condizioni del giovane che si trovava in Ucraina e voleva rientrare a Palermo.

L'assessore Maria Mantegna sottolinea: "Grazie alla disponibilità della famiglia affidataria, che per tanti anni lo ha ospitato, è stato possibile seguire passo passo la sua fuga dall'Ucraina per mettersi in salvo, intercettando gli aiuti possibili per favorire la sua protezione. E' stato meraviglioso condividere la gioia di Sasha e della sua famiglia all'arrivo in aeroporto dopo tanta preoccupazione per la sua sicurezza. Benvenuto Sasha".

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