Cronaca

Facebook, arriva la mappa dei monumenti dimenticati

"I monumenti abbandonati di Palermo", un gruppo nato da un'iniziativa di Palermo Indignata, segnala su Google Maps gli edifici della città lasciati all'incuria dalle amministrazioni

VIlla Arena, Cruillas

Un gruppo Facebook denuncia lo stato di degrado di monumenti dimenticati della città attraverso una "mappa dell'abbandono". Usando in maniera "alternativa" lo strumento di GoogleMaps gli utenti, visitando “I monumenti abbandonati di Palermo”, nato da un’iniziativa dei ragazzi di “Palermo Indignata”, possono scoprire sulla cartina online la posizione esatta di chiese e palazzi storici lasciati all’incuria da parte degli organi di competenza. Alessandro Bruno, fra i promotori dell'iniziativa, spiega all'ItalPress che "l'obiettivo finale non deve essere visto come coercitivo nei confronti del comune, bensì come una voglia da parte dei palermitani di guardare la propria città in ottica costruttiva e di miglioramento".

Il meccanismo è semplice: gli amministratori raccolgono le segnalazioni e le foto dei visitatori o degli iscritti di edifici di interesse culturale, “anche e soprattutto quelli meno noti”, con annesso indirizzo. Successivamente questi vengono “passati al vaglio” per verificare che siano effettivamente appartenenti al Comune e non a privati e distinguere i monumenti che sono effettivamente in stato di abbandono da quelli che hanno bisogno solo di piccole opere di restauro. Infine la segnalazione viene inserita sulla mappa, aggiungendo foto e descrizione dell’edificio. Visitando il gruppo, oltre ad essere continuamente aggiornati sui siti degradati che vengono mano a mano scoperti dagli utenti, è possibile farsi un’idea più precisa dello stato in cui versano le opere architettoniche attraverso la ricca fotogallery.

Giuseppe Mazzola, il fondatore del gruppo, ci descrive quelli più rappresentativi: “Nel centro storico ci sono la Galleria delle Vittorie, in via Maqueda, un piccolo centro commerciale ante-litteram, nel quale sono presenti affreschi futuristi del pittore Alfonso Amorelli; l’Arena Trianon in via Scarlatti, vicino al Teatro Massimo, dove debuttarono, fra gli altri, Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, adesso adibita a parcheggio privato. In periferia troviamo invece il complesso monumentale di Villa Napoli, zona Calatafimi, attualmente sotto sequestro; Villa Pignatelli Florio a San Lorenzo vandalizzata e saccheggiata; Palazzo Scibene, ad Altarello, un palazzo della metà del 1100 accerchiato da abitazioni private; la chiesa di San Ciro in Maredolce, che è visibile all’ingresso dell’autostrada per Catania, che non è più visitabile per motivi di sicurezza”.

I ragazzi di Palermo Indignata consegneranno la mappa ultimata all’amministrazione comunale al fine di “instaurare un dialogo fra i dirigenti e i cittadini per il recupero dei monumenti abbandonati”.

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