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Martedì, 17 Maggio 2022
Il servizio

"Prendersi cura di chi cura”: al Policlinico un gruppo di ascolto per gli operatori sanitari impegnati nell’emergenza Covid 

Nascerà all'interno del reparto di Psichiatria per supportare il benessere della mente e aiutare anche il corpo dei professionisti provati da mesi di pandemia

Un gruppo di ascolto per gli operatori sanitari impegnati nell’emergenza Covid al Policlinico. Il servizio denominato “prendersi cura di chi cura” nascerà, all'interno del reparto di Psichiatria, diretta da Daniele La Barbera, con lo scopo di supportare i professionisti provati soprattutto sul piano psicologico da mesi di pandemia ed ha lo scopo di aiutarli a recuperare il benessere della mente. Uno spazio dove condividere paure o sofferenze, sperimentando anche vissuti simili che, se esternati, possono contribuire a favorire un processo di ripresa. 

Il gruppo è coordinato da Erika La Cascia, della sezione di Psicologia, psicoterapia e riabilitazione psichiatrica. A condurre gli incontri online sarà Rachele Sartorio, psicologa e psicoterapeuta di Psichiatria. È previsto un numero complessivo di otto appuntamenti, uno a settimana, della durata di un’ora. Per partecipare gli interessati potranno inviare una mail di adesione all’indirizzo rachele.sartorio@unipa.it; subito dopo verrà fornita la data di inizio e il link per accedere alla piattaforma in cui si svolgerà l’incontro. 

“Il personale sanitario impegnato in prima linea nella gestione dell’emergenza Covid- spiega La Barbera - presenta diversi fattori di rischio in grado di minare l’equilibrio psico- fisico. L’esposizione persistente alla sofferenza e alla morte, la paura del contagio, le lunghe ore di lavoro, la fatica connessa all’uso prolungato dei DPI, la preoccupazione di poter infettare i propri cari, l’essere vittime sempre più frequentemente di episodi di violenza, possono determinare lo sviluppo di sintomi d’ansia o depressivi, sino ad arrivare in alcuni casi anche a disturbi post traumatici da stress. Sebbene medici e infermieri siano formati e capaci di fronteggiare lo stress emotivo connesso alla complessità della propria professione e del ruolo ricoperto, tuttavia, il persistere della pandemia può far saturare o vacillare le capacità di resilienza. L’obiettivo è, dunque, quello di favorire la cura del benessere psicologico degli operatori sanitari; un diritto che spesso viene trascurato o ignorato per paura del pregiudizio e dello stigma sociale presente anche in ambito sanitario. Il gruppo può diventare un luogo dove legittimare questo bisogno condiviso e sperimentare vissuti di vicinanza e somiglianza”.

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