Emergenza rifiuti, scende in campo anche Grasso: "Palermo, ci penso io"

Telefonata del presidente del Senato al curatore fallimentare dell'Amia Mario Serio. L'ex magistrato ha assicurato il proprio interessamento e impegno personale, confermando di essere "costantemente informato sulla situazione"

Pietro Grasso, presidente del Senato

Emergenza rifiuti a Palermo, adesso scende in campo anche il presidente del Senato, Piero Grasso. L'ex magistrato con una telefonata al curatore fallimentare dell'Amia Mario Serio ha assicurato il proprio interessamento e impegno personale per risolvere i guai.

E' quanto si legge in una nota dell'ex municipalizzata, che gestisce il servizio di raccolta e smaltimento di rifiuti in città. "Il presidente, con grande sensibilità ha chiesto - si legge nella nota dell'Amia - di essere costantemente informato sulla situazione dei rifiuti a Palermo e sulle strategie che si intendono portare avanti per la soluzione dell'emergenza".

Intanto oggi il sindaco Leoluca Orlando ha incontrato i curatori fallimentari. "L'incontro - afferma Orlando - ancora una volta si è svolto in un clima di grande collaborazione e nella piena consapevolezza della complessità della situazione e della necessità di adottare provvedimenti utili alla città e rispettosi della normativa."

"La precedente amministrazione comunale - continua Orlando - dopo aver saccheggiato le casse dell'Amia è fuggita dalle proprie responsabilità, ben felice che a gestire lo stato di coma dell'azienda fossero dei Commissari nominati dal Governo nazionale. Poi per tre anni l'azienda è rimasta appunto in mano a commissari che non hanno fatto nulla per risanarla né per offrire servizi decenti ai cittadini e ne hanno anzi ulteriormente. Oggi finalmente è possibile che il Comune torni ad essere responsabile e titolare della raccolta dei rifiuti e della pulizia della città. La nostra amministrazione vuole assumersi questa responsabilità e ribadisce a gran voce di volerlo e poterlo fare. Con la recente legge regionale approvata dall'Ars, non ci sono più ostacoli perché siano svolti dal Comune tutti i servizi di igiene ambientale che erano svolti da Amia ed Amia Essemme." 

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