Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca Politeama / Via Cavour

Vertenza Grande Migliore, nuova protesta: "Col passare dei mesi sfumano le speranze per i lavoratori"

La bocciatura del Prusst ha allontanato le possibilità di rilancio dell'area e la Fisascat Cisl Palermo Trapani ha indetto un sit in davanti alla Prefettura sottolineando che in ballo ci sono "migliaia e migliaia di euro di stipendi non corrisposti per i 269 lavoratori". Appello al Comune perchè il Consiglio affronti il tema

Il piano per l'Ex Grande Migliore è ancora fermo al palo e i sindacati tornano a protestare, con un sit in stamani davanti alla Prefettura. A febbraio il Consglio comunale ha bocciato il Prusst facendo sfumare il rilancio del grande magazzino e l'assessore Catania aveva annunciato l'intenzione di ripresentare la delibera previa integrazione della "proposta con le argomentazioni necessarie a rendere l’atto deliberativo perfetto, sia dal punto di vista formale che sostanziale". Da allora però nessun passo è stato fatto, come denuncia Mimma Calabrò, alla guida della Fisascat Cisl Palermo Trapani: "Sono passati più di 7 mesi da quando il Consiglio comunale ha deciso di rivedere le determinazioni assunte con la bocciatura dell’atto aggiuntivo alla convenzione urbanistica stipulata tra il Comune di Palermo e la Migliore Spa e, ad oggi, nulla sembra muoversi".

La sindacalista spiega che "lo scorso anno, la prima richiesta di proroga dell’atto aggiuntivo presentata dalla Curatela è approdata in aula soltanto 10 mesi dopo. Ci chiediamo perché, puntualmente, debbano passare mesi e mesi prima che si muova qualcosa. Non bisogna dimenticare che, giorno dopo giorno, aumentano sempre più gli interessi passivi vantati dagli istituti bancari creditori riducendo, conseguentemente, le somme derivate dalla vendita che dovrebbero soddisfare le richieste degli ex dipendenti – continua -  Si tratta di migliaia e migliaia di euro di stipendi non corrisposti per i 269 lavoratori ex Grande Migliore che, oltre a non avere più alcuna copertura data dagli ammortizzatori sociali, vedono naufragare sempre più la speranza che, attraverso il cospicuo ricavato della vendita dell'immobile, possano recuperare quanto loro dovuto. Ecco perché – spiega Calabrò – come Fisascat, abbiamo indetto il sit in".

Il sindacato ha chiesto l'intervento del prefetto per convocare un incontro alla presenza del sindaco e della curatela fallimentare di Grande Migliore. "Abbiamo apprezzato - ha detto Calabrò al termine del vertice ottenuto  viceprefetto aggiunto Pietro Barbera - l’impegno profuso dalla Prefettura che ci ha comunicato di essersi già attivata, a seguito della nostra richiesta, per sollecitare l’intervento dell’Amministrazione comunale. La vertenza è adesso tutta nelle mani del sindaco Leoluca Orlando e del Consiglio comunale. Lanciamo un appello al Sindaco e ai capigruppo consiliari per inserire il tema alla prima seduta in modo da esprimere definitivamente il loro parere!  Come si può lasciare in uno stato di simile abbandono una struttura di questo tipo, altamente appetibile anche per imprenditori di livello internazionale data la sua ubicazione strategica? Reduci del travagliato periodo dovuto alle centinaia di richieste di cassa integrazione da Covid-19, la riapertura dei locali dell’ex Grande Migliore non potrebbe che fare ben sperare! Si tratterebbe di una vera e propria boccata d’ossigeno per la nostra città, non soltanto gli ex dipendenti". 

"Voglio esprimere la mia piena solidarietà ai lavoratori della ex Grande Migliore che ancora una volta oggi manifestano per denunciare lo stato di abbandono e per non far calare l'attenzione su questa drammatica vicenda che li mortifica prima come persone e poi come lavoratori". Interviene il consigloiere comunale M5S Antonino Randazzo. "Il Movimento 5 Stelle - ricorda - votò a favore della realizzazione del progetto dell'area Grande Migliore, bocciato poi in Consiglio comunale a conferma di un largo disinteresse politico, culturale e di crescita sociale da parte di determinati gruppi consiliari, perchè era allora ed è chiaro ancora oggi che il completamento dei lavori rappresenti il rilancio di quell'area come strumento di sviluppo commerciale e a salvaguardia degli ex lavoratori. Il mio auspicio è quello che si torni seriamente ad attenzionare la situazione partendo dalla convocazione di un tavolo tecnico tra il Prefetto, il sindaco e la curatela fallimentare del Grande Migliore e sbloccando anche l’iter di approvazione in Consiglio comunale fermo dallo scorso maggio".

Articolo aggiornato il 29 settembre 2021 alle ore 13.26 // Inserito esito incontro in Prefettura

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