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Palermitano muore carbonizzato a Bergamo, girò alcuni film con Celentano

Rogo nel suo maneggio: la vittima si chiamava Giuseppe Messina e aveva 74 anni. Era il titolare della struttura, che aveva aperto a Romano di Lombardia nel 1985. Indagano i carabinieri

E' morto carbonizzato in un ex maneggio, a Romano di Lombardia, in provincia di Bergamo. Giuseppe Messina, originario di Capaci, 74 anni, ha perso la vita sabato scorso: il suo cadavere è stato ritrovato dai vigili del fuoco intervenuti per domare le fiamme poco prima delle 19, insieme ai carabinieri del Nucleo operativo di Treviglio e del Reparto operativo di Bergamo.

L'uomo era il titolare della struttura, chiusa da oltre dieci anni. "Papà ha lasciato Capaci per trasferirsi a Milano - racconta il figlio Fabio all'Eco di Bergamo - dove ha lavorato come macchinista cinematografico girando spot, documentari e anche film con Adriano Celentano. Poi il trasferimento a Romano dove nel 1985 ha aperto il maneggio, poi chiuso 20 anni dopo". Messina era separato e padre di tre figli.

Ancora sconosciute le cause del rogo. Il dolo però sarebbe escluso. L'anziano, cardiopatico, era un fumatore e "non si esclude - scrive sempre l'Eco di Bergamo - che una cicca ancora accesa sia finita tra le stoffe della baracca e da lì il fuoco si sia propagato al fornello vicino". 

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