Lunedì, 17 Maggio 2021
Cronaca

Omicidio ad Alimena, padre strangola il figlio con una corda al culmine di una lite

La vittima è Giuseppe Alù, 40 anni, che si trovava ai domiciliari dopo un'indagine sullo spaccio di droga. I carabinieri hanno trovato l'uomo accanto al corpo del figlio ormai privo di vita

La vittima Giuseppe Alù

Una lite familiare scoppiata nel pomeriggio in un appartamento in via Trapani, ad Alimena, si è conclusa con il peggiore degli epiloghi possibili: Giuseppe Alù, 40 anni, è morto. Secondo una prima ricostruzione la vittima sarebbe stata strangolata con una corda. Ad ucciderlo sarebbe stato il padre Antonino, che è stato fermato dai carabinieri con l'accusa di omicidio. Si indaga sul movente, che non è ancora chiaro. La lite potrebbe essere scoppiata per motivi economici, ma c'è anche chi racconta che l'uomo sia intervenuto per difendere i nipotini picchiati dal padre ubriaco.

I RETROSCENA: "PICCHIAVA I MIEI NIPOTI, COSì L'HO UCCISO..."

Quando i sanitari del 118 sono intervenuti in contrada Pasciocalli per Giuseppe Alù non c'era più nulla da fare. Il padre è stato trovato vicino al corpo del figlio privo di vita. L'uomo - autista dello scuolabus comunale di Alimena - è stato portato in commissariato per essere interrogato dai carabinieri di Monreale. Qui è rimasto in silenzio davanti ai militari, preso dallo sconforto.

La vittima era già nota alle forze dell'ordine poichè nel 2014 era stata arrestata in seguito ad alcuni episodi di violenza e si trovava ai domiciliari perchè coinvolto in un'indagine sullo spaccio di droga. Gli investigatori hanno ascoltato i testimoni presenti al momento della tragedia per chiarire i contorni dell'accaduto. In casa c'era anche la madre della vittima.

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