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Giuni Russo e il Palchetto della musica di piazza Castelnuovo

Giuni Russo e il Palchetto della musica di piazza Castelnuovo

Petizione per intitolare il Palchetto della musica a Giuni Russo, già superate le 1.500 firme

L'iniziativa di PalermoToday, che riprende l'idea lanciata sin dal 2008 dall'associazione GiuniRussoArte, è stata sostenuta anche da altre testate. In città nulla ricorda l'artista cresciuta al Borgo Vecchio e l'obiettivo è chiedere al Comune di dedicarle il monumento dove giovanissima si esibì per la prima volta

Più di 1.500 persone hanno già firmato la petizione lanciata da PalermoToday per intitolare il Palchetto della musica di piazza Castelnuovo alla cantautrice palermitana Giuni Russo, nata e cresciuta al Borgo Vecchio. L'iniziativa riprende l'idea dell'associazione GiuniRussoArte - che ne cura il patrimonio artistico, la memoria, il nome e l'immagine - già portata avanti sin dal 2008, ma che per una serie di ostacoli burocratici non si è mai concretizzata.

Firma anche tu la petizione

La scelta del luogo non è casuale perché è proprio al Palchetto della musica che, ad appena 13 anni, Giuni Russo - che allora, negli anni Sessanta, era ancora Giuseppina Romeo - si esibì per la prima volta. Sarebbe inoltre importante riuscire ad avere una traccia che ricordi l'artista nella sua Palermo - come accade già in altre città, da Alghero a Catania - proprio quest'anno, quando avrebbe compiuto 70 anni.

Anche altre testate hanno deciso di supportare la petizione indirizzata al Comune di Palermo, dalla storica rivista musicale Rockol (leggi l'articolo) al sito dell'università di Palermo, younipa.it (leggi l'articolo), ma anche Radio Time, che nel programma di approfondimento "Time Magazine", condotto da Mario Caminita e Massimo Pisciotta, andato in onda il 31 dicembre scorso ha invitato gli ascoltatori a firmare.

Giuni Russo, una voce sublime e unica nel panorama non solo nazionale, è scomparsa nel 2004 per una grave malattia. La sua carriera non è stata certamente un percorso semplice, ma anzi spesso ostacolato dalle grandi case discografiche, a cui lei decise però di non volersi piegare: grazie al lungo sodalizio artistico (e di vita) con Maria Antonietta Sisini, che presiede l'associazione GiuniRussoArte, ma anche all'aiuto di artisti come Franco Battiato, Giuni Russo è riuscita a cantare ciò che realmente voleva, mettendo l'arte e la libertà prima di tutto. Uno stile raffinato e ricercato, il suo, primo esempio in assoluto di "musica di confine", in cui si mescolano cioè musica da camera, blues, jazz e lirica.

Tantissimi i messaggi lasciati da coloro che hanno deciso di firmare gratuitamente la petizione sulla piattaforma Change.org, alcuni residenti anche all'estero: ciò che emerge è il riconoscimento del grande talento di Giuni Russo, troppo spesso dimenticato e non valorizzato come dovrebbe. A maggior ragione nella sua città.

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