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L'ex questore di Fiume, Giovanni Palatucci

L'ex questore di Fiume, Giovanni Palatucci

Un mandorlo per ricordare Giovanni Palatucci, il poliziotto irpino che salvò migliaia di ebrei

In occasione dell'anniversario della scomparsa dell'ex questore di Fiume, avvenuta l'10 febbraio 1945 nel campo di concentramento di Dachau, domani mattina si terrà una cerimonia a Villa Bonanno. Sarà sistemata anche una targa

Salvò migliaia di ebrei, italiani e stranieri, sfidando la dittatura e le leggi razziali, e morì lui stesso nel 1945 nel campo di concentramento di Dachau. Mercoledì ricorrerà l'anniversario della scomparsa di Giovanni Palatucci, l'ex questore reggente di Fiume, originario di Montella, in provincia di Avellino, Medaglia d'oro al merito civile e riconosciuto "Giusto tra le nazioni" dalle autorità israeliane. La sua memoria sarà celebrata anche dalla questura di Palermo.

Già da domani, nell'ottica di trasmettere alle nuove generazioni l'importanza del sacrificio di chi ha dato la vita per gli altri, la polizia illustrerà ai passanti in piazza della Vittoria la storia di Giovanni Palatucci, ricordando cos'è la giustizia e quanti l'abbiano preferita a più comodi compromessi. Inoltre, alle 11.30 sempre di domani, nel giardino di Villa Bonanno si terrà una cerimonia nel rispetto delle misure anti-Covid, durante la quale sarà piantato un albero di mandorlo e sistemata una targa proprio in memoria del coraggioso poliziotto di origini irpine. 

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