Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca

Esperti a Palermo per "vaccinare" i ragazzi contro le bufale

Venerdì Giornata Nazionale Univax: sarà dedicata ai ragazzi degli ultimi due anni delle scuole superiori per affrontare il tema "sulla base delle evidenze scientifiche di cui disponiamo oggi"

La confusione sui vaccini alimentata dalle molte bufale che circolano in Rete è pericolosa perché può portare a comportamenti dannosi per la salute. Come proteggersi da questo rischio? La Società Italiana di Immunologia, Immunologia Clinica e Allergologia (SIICA) ha pensato a una sorta di “vaccinazione” contro l’epidemia di fake news sui vaccini. Un'iniziativa che coinvolge anche Palermo. 

Il farmaco da somministrare in questo caso è una discussione libera ma scientificamente informata sull’argomento. E’ nato così il progetto UniVax Day: una giornata – che si svolgerà nelle principali Università italiane fra il 15 e il 16 febbraio, tra cui Palermo – dedicata ai ragazzi degli ultimi due anni delle scuole superiori per affrontare il tema sulla base delle evidenze scientifiche di cui disponiamo oggi. L’UniVax Day 2018 a Palermo si svolgerà nella giornata di venerdì.

Gli esperti (immunologi, infettivologi, igienisti, microbiologi) incontrano i ragazzi per parlare di come funzionano i vaccini, quali vantaggi danno e quali rischi comportano, del perché vanno somministrati e a chi, ma anche per ascoltare i dubbi degli studenti e rispondere alle loro domande.

“UniVax Day – dice Angela Santoni, presidente della SIICA – avrà una cadenza annuale e si svolgerà in contemporanea e con un programma analogo in vari Atenei italiani. Lo scopo è rendere i giovani più consapevoli dell’efficacia e dei rischi delle vaccinazioni, riportando il tema all’interno di un discorso scientifico ed evitando che diventi un problema ideologico o politico”. Secondo le stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), ogni anno grazie ai vaccini si prevengono da 2 a 3 milioni di morti nel mondo. “Il vaccino – prosegue Santoni – non è un farmaco come gli altri perché non protegge solo la persona che lo assume, ma, impedendo la circolazione dell’agente infettivo, protegge anche tutti gli altri, comprese le persone più fragili come i bambini che hanno un sistema immunitario compromesso”.

Tuttavia, quando le persone smettono di vaccinarsi, malattie infettive che oggi nei Paesi come il nostro sono diventate rare – come la difterite, il morbillo, la parotite, la poliomielite – possono tornare facilmente ad essere una minaccia. La copertura vaccinale in Italia per alcune malattie infettive è ancora al di sotto della soglia considerata dall’OMS indispensabile per la protezione della popolazione. Si prevede che parteciperanno circa cinquemila studenti.

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