Sabato, 31 Luglio 2021
Cronaca Piazza Verdi

Giornata mondiale del rifugiato, il Teatro Massimo si tinge di blu

Palermo e altre 9 grandi città italiane hanno risposto "presente" all’iniziativa lanciata da Unhcr, l'agenzia dell'Onu per i rifugiati, per esprimere solidarietà alle oltre 82 milioni di persone nel mondo costrette a fuggire da guerre, violenze e persecuzioni

Foto d'archivio

I monumenti simbolo di dieci grandi città italiane - tra le quali anche Palermo - si illumineranno questa notte per la Giornata mondiale del Rifugiato "in un'espressione di solidarietà con le oltre 82 milioni di persone nel mondo che sono state costrette a fuggire da guerre, violenze e persecuzioni, lasciando i propri affetti, la propria casa e tutto ciò che un tempo era la loro vita per cercare salvezza altrove". Lo rende noto l'Unhcr, agenzia dell'Onu per i rifugiati, per l’iniziativa che coinvolgerà pure Ancona, Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Milano, Napoli e Torino.

A partire dal crepuscolo il Teatro Massimo a Palermo, il Teatro delle Muse ad Ancona, la Fontana monumentale di Piazza Moro a Bari, Palazzo Re Enzo a Bologna, il Bastione di Saint Remy a Cagliari, il balcone principale di Palazzo degli Elefanti a Catania, Torre San Niccolò a Firenze, Palazzo Marino a Milano, il Maschio Angioino a Napoli e la Mole Antonelliana a Torino, si tingeranno di blu "per celebrare la forza, il coraggio e la resilienza dei rifugiati e per ribadire il ruolo centrale che hanno le città nel sostenere il loro sforzo a costruire un futuro dignitoso".

Molte città hanno inoltre rilasciato dichiarazioni da parte dei loro rappresentanti e fatto attività sui social media per promuovere la campagna "Insieme possiamo fare la differenza", "Together we can do anything" lanciata dall'Unhcr per ribadire il valore dell'inclusione dei rifugiati in ogni ambito della società, dal lavoro allo studio allo sport.

"I Comuni in Italia - ha dichiarato Chiara Cardoletti, rappresentante dell'Unhcr per l'Italia, la Santa Sede e San Marino - si trovano in prima linea nell'accoglienza e nell'integrazione. Offrono sicurezza e rifugio, dandogli in molti casi supporto nelle procedure amministrative, consentendo l'accesso ai servizi, facilitando l'inserimento scolastico e promuovendo, con le altre istituzioni, programmi per l'inserimento lavorativo, permettendo ai rifugiati di mettere a frutto le loro competenze ed esperienze, che diventano così una risorsa preziosa per la società e la comunità locale".

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